Di Valentina Giambastiani
Napoli. Dovranno fornire parecchie spiegazioni nell’invito a dedurre che i finanzieri del Comando provinciale di Napoli, su delega della Procura Regionale per la Campania della Corte dei Conti, hanno notificato a due soggetti ritenuti responsabili di aver causato un danno patrimoniale multimilionario alla locale Azienda Ospedaliera dei Colli, una vicenda su cui occorre fare piena luce e che intanto ha visto l’esecuzione di un sequestro conservativo di beni per un valore superiore ai 3 milioni e 329 mila euro.

Le indagini di polizia erariale, scaturite anche da denunce presentate della Direzione generale della citata azienda ospedaliera, hanno messo nel mirino degli investigatori della GDF il pagamento di alcuni lavori di manutenzione e ristrutturazione che dovevano interessare l’ospedale “Cotugno” di Napoli, ma che non sarebbero mai stati svolti o comunque effettuati in maniera lecita.
I lavori oggetto delle attenzioni investigative, inoltre, erano stati commissionati a due società rivelatesi sprovviste di maestranze, oltre che della documentazione attestante la regolarità contributiva e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Secondo quanto emerso delle indagini le società in questione, che nella realtà erano semplici “scatole vuote” prive d’una struttura organizzativa nonché di mezzi, sono comunque riuscite a beneficiare di ripetuti bonifici (peraltro per ingenti somme) a fronte di prestazioni inesistenti, ciò grazie alla compiacenza dell’ex direttore dell’Ufficio tecnico manutentivo del citato nosocomio.
Il dirigente in questione – avvalendosi di un fido sodale – ha presieduto tutte le fasi procedimentali, dall’avvio delle gare fino all’attestazione di regolare esecuzione dei lavori e di liquidazione dei corrispettivi, mentre una delle società coinvolte nella frode è risultata di fatto amministrata dal nipote del principale responsabile (nei cui confronti si è proceduto al sequestro di due suoi immobili situati nel Mantovano).
L’indagine in cronaca pone ancora una volta in evidenza la fondamentale collaborazione garantita dalla Guardia di Finanza alla Corte dei Conti, un’attività di servizio che impiega tra le migliori risorse investigative del Corpo al fine di corrispondere con la massima efficacia al prioritario obiettivo legato alla salvaguardia e all’integrità dei bilanci pubblici, oltre che al corretto utilizzo delle risorse finanziarie della collettività.
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