Guardia di Finanza: a Palermo sequestrati centri di stoccaggio e una fabbrica clandestina di sigarette

Di Luigi Magliulo

PALERMO. Una vasta operazione a contrasto dell’illecita produzione e del contrabbando di tabacchi lavorati è stata condotta dalle Fiamme Gialle operanti a Palermo che, su delega della Procura Europea (E.P.P.O.) – Ufficio di Palermo e con la collaborazione dei Comandi provinciali della Guardia di Finanza di Verona e Padova, hanno sequestrato 17 tonnellate di sigarette e 8 tonnellate di tabacco triturato.

Il carico di sigarette rinvenuto e sequestrato dalla GDF

Prodotti illeciti rinvenuti, tra l’altro, presso un polo logistico situato a Castagnaro (Verona), in corrispondenza di fabbrica clandestina di sigarette, anch’essa sequestrata e il cui valore è stato stimato in 2 milioni di euro, dotata di tutte le attrezzature necessarie per la realizzazione di processi di produzione su larga scala.

All’interno dello stabilimento, insistente su un’area di oltre 5 mila metri quadri, sono state rinvenute tonnellate di sigarette, scatole contenenti tabacco triturato e materiali per il confezionamento dei pacchetti di sigarette con i loghi di rinomate case di produzione.

Un momento dell’attività di sequestro operato dalle Fiamme Gialle

Presso altri depositi, ubicati a Monselice (Padova) e Terrassa Padovana (Padova), facenti parte della stessa rete logistica, sono stati sequestrati 31 bancali di materiali per la produzione di tabacchi e ulteriori 9 tonnellate di sigarette illecitamente prodotte.

All’atto dell’accesso, inoltre, è stata rilevata la presenza di 11 soggetti di nazionalità bulgara e ucraina, alloggiati in stanze di fortuna ricavate all’interno della medesima struttura.

Tutti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria delegante per i reati di detenzione di tabacchi lavorati di contrabbando e di contraffazione marchi, unitamente ai 2 soggetti italiani titolari dell’opificio e del deposito in cui sono stati rinvenuti i tabacchi.

I finanzieri sono giunti all’individuazione dei siti di fabbricazione risalendo l’intera filiera di approvvigionamento a partire da alcuni sequestri di sigarette effettuati sul territorio di Palermo.

Le sigarette sottoposte a sequestro, se immesse sul mercato, avrebbero comportato un mancato introito per le casse dello Stato e dell’Unione Europea (in termini di accise e di IVA evasa) pari a circa 3,5 milioni di euro.

Ammonta, invece, a 700 mila euro al giorno il profitto illecito che l’impianto era in grado di assicurare; in un anno oltre 240 milioni di euro, per un danno alle finanze pubbliche di circa 160 milioni di euro.

L’intervento in questione, per estensione e capacità produttiva dell’impianto, rappresenta il culmine di una serie di operazioni condotte dalle Fiamme Gialle di Palermo negli ultimi 9 mesi in più regioni d’Italia, che hanno portato, nel complesso, al deferimento all’Autorità Giudiziaria di n. 33 soggetti di nazionalità ucraina, bulgara, moldava e italiana, e al sequestro di 4 centrali di produzione clandestina, oltre 72 tonnellate di sigarette illegali pronte per essere immesse sul mercato, circa 50 tonnellate di tabacco triturato, macchinari, attrezzature e mezzi per un valore superiore ai 6 milioni di euro.

Si evidenzia, infine, che in attesa di giudizio definitivo, trova applicazione, per tutti gli indagati, il principio della presunzione di innocenza.

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