Guardia di Finanza: a Roma operazione “Sherwood”, compravendite di immobili tra finti proprietari e finti acquirenti. Lo scopo era di ottenere mutui dalle banche. Arrestati 8 truffatori

Di Antonio Leone

Roma. Arrivano a 13 le custodie cautelari eseguite dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma e dagli agenti della Questura capitolina, a capo dell’operazione “Sherwood” che ha permesso di porre fine alle truffe immobiliari realizzate da due distinte organizzazioni basate nella zona est e nella zona ovest della Città Eterna.

Operazione congiunta GDF PS a Roma

La brillante attività, realizzata con splendida sinergia operativa tra le due Forze di Polizia e sotto la direzione della Procura della Repubblica romana, ha infatti riguardato una serie di episodi truffaldini, con annessi reati di possesso e fabbricazione di documenti falsi nonché sostituzione di persona, commessi ai danni di istituti di credito e di ignari cittadini mediante finte compravendite immobiliari e correlate richieste di finanziamento.

L’operazione ha iniziato a prendere le mosse a seguito di alcune denunce sporte da diversi proprietari di immobili i quali, in maniera peraltro casuale, erano venuti a conoscenza della vendita (avvenuta a loro completa insaputa) dei fabbricati di cui erano titolari, nonché da alcuni direttori di banche trovatisi improvvisamente di fronte a rate di rimborso-prestiti insolute ed in precedenza erogate in favore di soggetti resisi improvvisamente irreperibili.

Il modus operandi escogitato dai truffatori era identico per ambedue i sodalizi nonché ben congeniato nella sua esecuzione che, dopo l’individuazione di immobili posti effettivamente in vendita all’interno della città, proseguiva con l’ingaggio di alcuni abili “figuranti” i quali, equipaggiati di falsi documenti e di utenze di telefonia mobile intestate a soggetti inesistenti, si sostituivano ai reali proprietari con lo scopo di portare a buon fine le trattative di vendita, il tutto formalmente regolarizzato di fronte a notai (anche questi completamente all’oscuro della truffa in questione).

Seguivano così gli atti di concessione di mutui concessi dalle banche in favore di altri “figuranti” che vestivano i panni dei finti acquirenti e così, una volta ottenuto l’accredito della somma sul conto corrente acceso a nome del finto proprietario, il denaro veniva di lì a pochi giorni prelevato per intero sparendo nel nulla come chi lo aveva incassato.

Secondo quanto accertato dagli investigatori della GDF e della PS, tra gli ultimi mesi del 2018 e la metà del 2020 sono stati almeno 5 gli episodi truffaldini commessi con tale metodo (per un totale di oltre 600 mila euro di somme richieste), dei quali due riusciti in pieno, uno interrotto con l’arresto in flagranza di 5 responsabili mentre gli altri due non si sono conclusi per l’intervenuto diniego dei mutui da parte degli istituti di credito interessati.

Sulla base dei limpidi elementi di prova forniti agli inquirenti, il GIP del Tribunale di Roma ha così disposto per i 5 soggetti a capo delle due organizzazioni la misura della custodia cautelare in carcere, mentre per gli altri 8 soggetti che con vari ruoli “attoriali” avevano preso parte alle truffe di cui sopra, sono stati invece previsti gli arresti domiciliari.

 

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