Guardia di Finanza: a Terni spaccio di eroina ai danni di una minorenne. Arrestati in flagranza di reato due pusher stranieri

Di Dario Gravina

Terni. Spacciare una sostanza stupefacente particolarmente pericolosa come l’eroina è un qualcosa d’inammissibile, e se la cosa avviene nella città di Flavio e Gianluca (i due adolescenti morti a luglio scorso a seguito di un’assunzione di metadone cedutagli per pochi euro da un pusher 41enne) il fatto, se possibile, diviene ancor più inaccettabile.

I controlli della GDF

È questa la cronaca di una delle tante brutte storie legate al turpe mondo della droga che offende ancora la cittadinanza di Terni, dove i finanzieri del locale Comando Provinciale hanno arrestato due spacciatori (un cittadino tunisino ed una cittadina francese) responsabili di aver avevano ceduto diverse dosi di eroina ad altrettanti assuntori, tra i quali figurava anche una minorenne.

L’arresto dei due spacciatori – rispettivamente di 34 e 36 anni conviventi nello stesso appartamento – è infatti avvenuto a seguito di un controllo che le Fiamme Gialle ternane hanno compiuto nei confronti di due giovani ragazze trovate in possesso di una dose di hashish e di una dose di eroina.

Resisi immediatamente conto della gravità d’una situazione che vedeva direttamente esposta una ragazzina, i militari delle Fiamme Gialle hanno così avviato sulla circostanza un approfondimento investigativo condotto attraverso mirati appostamenti nella zona dove era avvenuto lo spaccio e dove, oltre ad accertare la cessione di altre dosi di droga, i due stranieri sono stati arrestati in piena flagranza di reato.

La perquisizione domiciliare eseguita d’iniziativa subito dopo il loro arresto – condotta con l’ausilio delle unità cinofile GDF – ha peraltro permesso ai finanzieri di rinvenire e sequestrare altri 25 grammi di eroina, due dosi di cocaina e diverse pasticche il cui principio attivo sarebbe il Suboxone, sostanza che di norma viene impiegata per la cura delle dipendenze da oppioidi e la cui cessione può avvenire soltanto dietro una speciale prescrizione medica.

La presenza di Suboxone farebbe così ritenere che la sostanza possa essere impiegata nello “sballo” di giovani consumatori al posto del metadone, i cui effetti – specie in concomitanza con l’ingestione di altre sostanze – potrebbero però essere altrettanto pericolosi.

In poche parole una nuova droga “alternativa”, da piazzare facilmente sul mercato e che, proprio per la sua “economicità”, può dunque incontrare il favore di consumatori in età adolescenziale, con poca disponibilità di denaro e non ancora pronti all’uso di droghe e sostanze tossiche varie ancor più pesanti.

Sul conto dei due arrestati i finanzieri hanno inoltre dimostrato l’avvenuta cessione di almeno altre 100 dosi di droga, fattore questo che dimostra la loro abitualità nell’attività criminale che gli è stata contestata (per di più aggravata dal fatto di essere stata realizzata nei confronti di minori) e che ora li vede rinchiusi nel carcere ternano del Sabbione in attesa del processo.

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