Guardia di Finanza: a Torino, Operazione “Molosso”. Turbative d’asta, corruzioni e frodi nelle gare d’appalto per le forniture di tre ospedali piemontesi. Eseguite 15 custodie cautelari

Di Antonio Leone

Torino. Tutto è partito da un’indagine riguardante un ammanco verificatosi all’interno di un ospedale torinese per un importo di circa 300 mila euro, ma poi l’attività investigativa dei Finanzieri del locale Comando Provinciale si è allargata fino a coinvolgere ben 15 soggetti, oggi sottoposti ad ordinanza di custodia cautelare per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d’asta, alla corruzione ed alla frode nelle pubbliche forniture.

Le indagini della Guardia di Finanza a Torino

E’ questo il bilancio dell’Operazione “Molosso” che i militari delle Fiamme Gialle hanno portato a termine dopo un anno d’indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Torino e che, come accennato sopra, aveva preso avvio dalle sparizioni di un costoso farmaco impiegato in traumatologia e chirurgia spinale; sottrazioni che gli investigatori hanno imputato all’incaricata di un’impresa torinese la quale, con la collaborazione di un dipendente pubblico che si occupava di falsificare la relativa documentazione amministrativa in cambio di sostanziose tangenti, riacquisiva fraudolentemente il prodotto farmaceutico in questione (un sostituto osseo) nonostante questo fosse stato regolarmente pagato dal nosocomio che avrebbe dovuto impiegarlo nelle sale operatorie per pazienti colpiti da gravi infortuni.

Le sorprese, però, non si limitavano a quel triste “commercio” giacché nel prosieguo delle indagini gli investigatori della GDF hanno altresì svelato numerose condotte illecite, perpetrate nell’ambito di diverse gare d’appalto da agenti e rappresentanti di imprese fornitrici nonché da componenti di commissioni nominati dalle Aziende Sanitarie Locali interessate.

In tale contesto investigativo, infatti, è emerso un reiterato sistema illecito intercorrente tra privati e commissari di gara, che gli investigatori hanno accertato anche grazie ad una fitta attività di intercettazione telefonica e di pedinamenti, a seguito della quale è stato svelato il modus operandi utilizzato per truccare le gare d’appalto indette per la fornitura di materiali medici in favore di tre ospedali piemontesi siti a Torino, Alessandria e Novara.

Nel primo caso – una gara d’appalto per la fornitura di camici sterili monouso – è stato accertato come i membri della relativa commissione avessero favorito una singola impresa modificando indebitamente il capitolato di gara nonché attribuendole punteggi elevati in cambio di oggetti preziosi.

Situazione simile anche nel secondo caso, stavolta riguardante la fornitura di distributori automatici di divise e giacche in tessuto non-tessuto, nel quale è stato accertato come alcuni agenti di un’impresa veneta avessero ripetutamente impartito “istruzioni” ad un dipendente ospedaliero al fine di sospendere la gara già indetta e predisporre un nuovo capitolato, che fosse maggiormente attagliato alle richieste formulate dell’impresa in questione.

Per il terzo ospedale coinvolto nell’inchiesta, invece, gli illeciti hanno riguardato la fornitura di prodotti ed apparecchiature impiegate in campo chemioterapeutico (valore di circa un milione di euro), all’esito delle quale gli incaricati di un’impresa modenese avevano consegnato ad un membro della commissione giudicatrice un “cadeau”, costituito da orecchini d’oro e preziosi topazi azzurri, quale segno della loro riconoscenza per l’avvenuta aggiudicazione della fornitura in questione.

Una reiterata serie di turbative d’asta dunque e che, nei tre inquietanti casi portati alla luce dai finanzieri, hanno pesantemente influito sull’aggiudicazione di forniture aventi un valore complessivo di 3.500.000 euro.

Oltre alle custodie cautelari che il GIP del Tribunale di Torino ha disposto nei confronti dei 15 soggetti indagati, i Finanzieri hanno altresì eseguito un sequestro di beni e disponibilità per quasi 300 mila euro poiché ritenuti il provento dei ripetuti accordi illeciti intercorsi tra le parti in causa.

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