Guardia di Finanza: a Torino si avvia la lotta contro detenzione illecita di fuochi pirotecnici. Sequestrate 8 tonnellate di “botti” e denunciati 5 responsabili

Di Aldo Noceti

Torino. Si riavvia con un grosso sequestro l’attività di contrasto alla detenzione illecita di materiali esplodenti che come sempre trova il suo culmine durante il mese di dicembre, e stavolta sono i finanzieri del Comando Provinciale di Torino – Gruppo Pronto Impiego a dare il là alle operazioni cautelando oltre 6 mila chili di fuochi d’artificio, stoccati in 8 depositi senza osservare le previste misure di sicurezza.

Operazione della GDF contro i “botti” illegali

All’importante risultato i Baschi Verdi sono arrivati osservando alcune operazioni di carico e scarico compiuti da soggetti di origine asiatica, ed i voluminosi colli di cartone che movimentavano sembravano contenere una “merce” particolarmente ricercata in questo periodo dell’anno.

I controlli operati dagli uomini della GDF hanno interessato diversi quartieri nonché diversi comuni della cintura metropolitana torinese, ed hanno comportato l’accesso in magazzini dove i materiali pirotecnici in parola erano stati stoccati senza osservare le previste misure di sicurezza.

Un quadro di situazione oltremodo allarmate dov’è stata riscontrata la mancanza degli impianti estinguenti oltre a quella delle uscite di sicurezza e delle porte tagliafuoco, con vie di esodo rese impraticabili o addirittura irraggiungibili. In poche parole tutte le premesse atte a determinare danni ancor più gravi a persone e strutture in caso d’incidente, a maggior ragione in zone densamente abitate.

Particolarmente eclatanti sono stati i casi avvenuti presso un magazzino di Moncalieri (Torino), dove i finanzieri hanno rivenuto circa 500 chili di “botti” piazzati nel parcheggio sotterraneo di un frequentatissimo market (peraltro senza posizionare nessuna protezione o quantomeno delimitazione dell’area dove il materiale pirotecnico era stato piazzato), nonché a Nichelino (Torino) dove altri artifizi pirotecnici in attesa di essere piazzati negli “store” erano stati introdotti in locali aziendali destinati al pernottamento delle maestranze.

Significativo anche il caso di un altro magazzino della zona dove i dipendenti, alla vista dei militari delle Fiamme Gialle, stavano tentando di occultare quanti più scatoloni possibile lanciandoli da una rampa al fine di celarli in un sottoscala.

Tutto il materiale rinvenuto (bengala, raudi, fontane luminose ecc.) sono è stato ovviamente cautelato in sicurezza presso appositi locali, in attesa dei conseguenti provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria che – con ogni probabilità – comporteranno il loro “brillamento” ad opera degli artificieri, i quali adotteranno idonee misure anche in relazione alla capacità detonante che verrà accertata a seguito di apposite analisi.

Il volume d’affari che sarebbe derivato dalla vendita di tutta la merce sequestrata supera il milione di euro.

Al temine delle operazioni sono cinque i soggetti (tutti titolari delle attività controllate), denunciati alla Procura della Repubblica per detenzione illecita di materiale esplodente e violazioni alla normativa in materia di sicurezza sul lavoro.

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