Di Pierluca Cassano
TRIESTE. Nell’ambito delle attività di controllo del territorio, le Fiamme Gialle del Comando provinciale di Triste hanno tratto in arresto due persone che trasportavano illecitamente, occultandole in un minivan, armi e munizioni d’assalto.

L’attività scaturisce da un controllo avviato dai militari della Compagnia di Monfalcone, unitamente a quelli del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Trieste – G.I.C.O., nei confronti di un mezzo di trasporto con targa albanese in ingresso nel territorio nazionale presso il valico sloveno di Sant’Andrea.
Durante le ordinarie attività di verifica sui documenti dei 5 passeggeri a bordo del mezzo – tutti cittadini albanesi – e dei 2 autisti, questi ultimi hanno cominciato a mostrare atteggiamenti che hanno attirato l’interesse dei Finanzieri: nervosismo, impazienza, scambio tra loro di sguardi tensivi.
Questi sentimenti di disagio si sono amplificati allorquando i militari hanno spostato la loro attenzione sui bagagli trasportati nell’autoveicolo.
In particolare, una valigia ha più delle altre incuriosito le Fiamme Gialle: caratterizzata da un peso eccessivo rispetto al suo volume, una volta aperta e minuziosamente ispezionata, ha svelato, tra la scocca e il rivestimento interno in tessuto, uno strato di materiale spugnoso al cui interno erano celati 3 fucili da guerra “Kalashnikov AK-47”.
A seguito di questa scoperta, i Finanzieri hanno proceduto a un esame ancora più approfondito del veicolo fermato, rinvenendo, altresì, altri due fucili d’assalto della medesima tipologia e 5 caricatori con 356 cartucce complessive.
Il materiale bellico individuato è stato sottoposto a sequestro, unitamente ai cellulari in uso ai due autisti del mezzo: per questi ultimi è inoltre scattato l’arresto obbligatorio in flagranza di reato, in relazione alla violazione delle Disposizioni per il controllo delle armi (art. 1 della L. 895/1967).
Subito sono state avviate ulteriori indagini al fine di meglio chiarire il canale di approvvigionamento dell’armamento sequestrato e, attraverso la collaborazione internazionale di polizia, le Autorità di law enforcement albanesi hanno identificato e tratto in arresto, a Hot, anche il soggetto responsabile dell’invio delle armi.
L’attività di servizio dimostra la costante attenzione della Guardia di Finanza al contrasto dei traffici illeciti, in particolare quelli perpetrati lungo le principali direttrici viarie tramite un capillare controllo del territorio.
In ossequio alle disposizioni recate dal Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n.188 si evidenzia che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.
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