Guardia di Finanza: all’aeroporto di Orio al Serio scoperta hostess responsabile di contrabbando di gioielli da Dubai

Di Luigi Magliulo

BERGAMO. La crisi in Medio Oriente e il crescente numero di passeggeri in fuga dalle zone colpite dallo scenario bellico in atto, ha spinto i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Orio al Serio e il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha intensificare i controlli presso lo scalo aeroportuale “Il Caravaggio” scoprendo una hostess in arrivo da Dubai che tentava di introdurre nel territorio nazionale, gioielli e orologi di lusso senza presentare la prevista dichiarazione doganale.

Gli orologi sequestrati

Notata per il suo comportamento sospettoso e guardingo, la donna è stata fermata dai finanzieri e dai funzionari doganali presso la sala degli arrivi internazionali, subito dopo aver varcato la linea valutaria.

Ispezionando il suo bagaglio a mano, sono state rinvenute scatole riportanti i marchi Rolex e Cartier completamente vuote.

Alla richiesta di consegnare il relativo contenuto, la hostess ha dapprima cercato di eludere i controlli utilizzando giustificazioni pretestuose e, successivamente, ha esibito una fittizia lettera di vettura di gioielli asserendo che sarebbero stati spediti in seguito dalla Russia.

Insospettiti, i finanzieri e i doganieri hanno esteso il controllo sulla persona: la trentottenne, di origini ucraine, indossava nella parte superiore dell’avambraccio un bracciale Cartier e aveva ingegnosamente occultato due orologi Rolex e un anello Cartier in un marsupio rigido inserito sotto alla gonna dell’uniforme di volo.

Dall’analisi dei documenti commerciali di acquisto dei preziosi e delle relative garanzie rinvenuti nella borsetta della hostess, i finanzieri e il personale doganale hanno ricostruito il valore dei quattro gioielli di lusso, che ammontava a poco meno di 50 mila euro. Accertata la condotta di contrabbando, è stata elevata una sanzione amministrativa per oltre € 11.800 nei confronti dell’operatrice di bordo e i gioielli sono stati sottoposti a sequestro amministrativo.

Il risultato conseguito testimonia l’efficacia della collaborazione tra la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sancita dal protocollo d’intesa siglato il 28 maggio 2025, e riflette l’importanza del presidio della frontiera aeroportuale dal fenomeno del contrabbando, a tutela degli interessi economico-finanziari del Paese.

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