Guardia di Finanza: arriva “Frozen” alla Stazione di Soccorso Alpino di Nicolosi (Catania)

Di Michele Toschi

Catania. Un nuovo “militare” è appena giunto a rinforzare l’organico della Stazione SAGF di Nicolosi (Catania, ma non si tratta di un essere umano bensì di “Frozen”, una splendida cucciola di pastore belga nata appena 3 mesi fa e che ora, terminata la fase di svezzamento, è stata destinata al citato Reparto di Soccorso Alpino del Corpo.

La cucciola di pastore belga Frozen con il suo conduttore

Selezionata per le sue caratteristiche caratteriali e morfologiche dal Centro di Addestramento e Allevamento di Castiglion del Lago (Perugia) – un polo ormai divenuto di fama internazionale e che rappresenta un vanto per il Servizio Cinofili GdF – “Frozen” andrà ad affiancarsi ai cani “Asia” (pastore belga), “Halma” e “Aquos” (pastori tedeschi) già in servizio presso la stessa Stazione di Soccorso Alpino che si trova alle pendici dell’Etna.

L’impiego dei cani della GdF in varie attività

Per la piccola “Frozen”, naturalmente, è prima previsto un necessario periodo di adattamento al nuovo ambiente, ma soprattutto di affezionamento ed affiatamento con il suo Finanziere con il quale formerà un inseparabile unità cinofila durante tutta la durata del suo “servizio” nelle Fiamme Gialle.

Come noto, i cani della GdF sono brillantemente impiegati sia nelle attività di ricerca degli stupefacenti, sia in quelle di ricerca dispersi in ambiente montano, in valanga oppure per cause dovute a calamità naturali (es. ricerca persone che si trovano sotto le macerie di edifici crollati), dando così modo ai soccorritori di giungere sul punto esatto dove poi completare l’intervento di salvataggio.

A guidare l’istinto e l’olfatto di questi splendidi animali è la loro attitudine al gioco, poiché la ricerca della sostanza stupefacente, delle banconote false come di una persona dispersa, è assimilata ad un’azione puramente ludica che il loro finanziere-cinofilo ricompensa a fine azione tirando fuori un semplice manicotto di pezza, che poi il cane addenta e scuote sfogando così tutta la sua felicità per il “gioco” andato a buon fine.

Una perfetta simbiosi uomo-cane che nel caso del Servizio Cinofili della Guardia di Finanza va avanti da oltre 50 anni, con continui affinamenti nelle attività addestrative dei militari e dei loro cani, e che seguita a fornire al Corpo eccezionali riscontri in termini operativi nell’espletamento delle proprie peculiari funzioni di polizia economico-finanziaria.

Il Servizio Cinofili della Guardia di Finanza è operativo da 50 anni

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