Guardia di Finanza: Catania, strozzinaggio nei confronti di un ristoratore in difficoltà con interessi del 120%. Arrestato un usuraio e sequestrati assegni per 60.000 euro

Di Antonio Leone

Catania. Gli affari del suo ristorante stavano andando a rotoli, complice anche la grave emergenza epidemiologica che non poco sta penalizzando tutto il settore della ristorazione, e per questo si era rivolto ad un usuraio dal quale aveva ottenuto 19.000 euro utilizzati per tentare di tenere in piedi la sua attività.

Come però sempre avviene in questi casi la “cura” è peggiore della malattia, per questo l’imprenditore in difficoltà si è ben presto trovato nella spinosissima posizione di dover corrispondere allo strozzino interessi usurai del 120% su base annua e non appena le rate dell’insostenibile prestito tardavano ad essere coperte ecco arrivare pesantissime minacce all’indirizzo del debitore e dei suoi familiari.

A porre fine al tutto, hanno però provveduto i finanzieri del Comando Provinciale di Catania – Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, che hanno arrestato l’usurario scoprendo l’entità del fiorente business criminale che lo stesso gestiva.

La vicenda è venuta alla luce grazie all’esame della documentazione finanziaria dell’imprenditore, ed è stato così che gli specialisti del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (GICO) hanno scoperto la forte esposizione debitoria che gravava sul ristoratore nonché i conseguenti rapporti finanziari illeciti che nel frattempo erano sopraggiunti con un 56enne catanese residente a Misterbianco (Catania).

Controlli della Guardia di Finanza

Acquisiti sufficienti elementi d’indagine, ai militari delle fiamme gialle non è rimasto che acquisire l’ultima prova, ovvero quella del pagamento di una rata finale, per questo si sono appostati nel luogo convenuto tra l’usuraio e la sua vittima (nel pieno centro del capoluogo etneo) intervenendo proprio al momento della consegna di 650 euro e fermando il responsabile in piena flagranza di reato.

Su autorizzazione della Procura della Repubblica di Catania – Direzione Distrettuale Antimafia, i finanzieri hanno poi proceduto alla perquisizione del suo domicilio dove hanno rinvenuto e posto sotto sequestro circa 5.000 euro in contanti, dieci assegni per complessivi 60.000 euro, oltre a diversi smartphone e documentazione varia utile agli inquirenti per ricostruire le lucrose attività illecite di cui si è reso responsabile.

Sulla base di tali risultanze, che ben dimostrano un’attività di strozzinaggio aggravata dallo stato di difficoltà economica dell’usurato (per di più sottoposto a pesanti intimidazioni), in capo al responsabile è stato altresì contestato il reato di estorsione che il GIP del Tribunale etneo ha formalizzato convalidando l’arresto in carcere dell’indagato.

La descritta attività di polizia giudiziaria va ad inquadrarsi in un più ampio contesto operativo che la Guardia di Finanza sta affrontando impiegando le sue migliori risorse tecnologiche ed investigative, affinché i settori imprenditoriali pesantemente colpiti da questa difficilissimo momento storico non finiscano per essere facile preda della criminalità comune e di quella organizzata, sempre pronta ad infiltrarsi nel tessuto economico nazionale dove tenta di investire e ripulire gli ingenti capitali illeciti che gli derivano dalle proprie attività delinquenziali.

 

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