Guardia di Finanza di Salerno/Carabinieri di Battipaglia: maxi operazione nei confronti di 68 persone indagate per riciclaggio

Di Luigi Magliulo

SALERNO. Dalle prime luce dell’alba è scattata una maxi operazione condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Salerno e dai Carabinieri della Compagnia di Battipaglia che, coordinati sinergicamente dalla Procura della Repubblica di Salerno, hanno eseguito, nei confronti di 68 persone indagate per riciclaggio, un’ordinanza applicativa di misure cautelari reali emessa dal G.I.P. del Tribunale di Salerno.

Autopattuglie della Guardia di Finanza di Salerno

Indagini avviate dopo la denuncia presentata, presso la Stazione Carabinieri di Giffoni Valle Piana (Salerno), da un cittadino, vittima di una frode informatica mediante la quale si è ritrovato a essere intestatario, con pratiche avviate a sua insaputa, di alcuni rapporti finanziari.

Non un caso isolato come dimostrato dagli accertamenti condotti da Carabinieri e Fiamme gialle che hanno individuato una rete strutturata di soggetti i quali, spacciandosi per operatori bancari, inducevano le vittime a inserire i propri dati su siti internet fuorvianti e fraudolentemente creati, accessibili da un link inviatogli.

Il Palazzo di Giustizia di Salerno

In tal modo gli indagati erano in grado di versare su conti correnti aperti da persone compiacenti e rivelatesi parte integrante dell’organizzazione criminale, il denaro giacente sui conti dei truffati.

Per rendere complessa la localizzazione dei fondi, il denaro veniva poco dopo monetizzato attraverso prelievi di contante o riciclato mediante la conversione in criptovalute.

Le persone coinvolte operavano in numerose province (tra cui Salerno, Napoli, Caserta, Potenza, Lecce, Taranto, Roma e Macerata) e le risorse finanziarie indebitamente sottratte alle quasi 90 vittime, ammontano a oltre un milione e mezzo di euro, somma oggetto del provvedimento di sequestro eseguito su conti correnti e disponibilità finanziarie riconducibili agli indagati.

Il provvedimento cautelare eseguito non importa alcun giudizio di responsabilità definitivo e le accuse, così come formulate, saranno sottoposte al vaglio del giudice nelle fasi ulteriori del procedimento.

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