Di Alessandro Margottini
TORINO. Sarebbero i componenti d’una banda specializzata nelle rapine in villa i cinque soggetti arrestati dai Finanzieri e dai Carabinieri dei rispettivi Comandi Provinciali di Torino, nonché dai Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, in capo ai quali pende ora l’accusa di rapina pluriaggravata in concorso.

La nuova e brillante attività condotta congiuntamente tra i militari dell’Arma e quelli delle Fiamme Gialle è sorta proprio a seguito d’una rapina avvenuta febbraio scorso, che aveva interessato una villa situata nella zona di Pinerolo (TO).
Durante quell’azione criminosa quattro presunti malviventi (di età comprese tra i 66 e i 29 anni) e tutti “in trasferta” nella citata zona del Piemonte, con l’appoggio di un 54enne del posto attesero che la proprietaria dell’immobile facesse rientro penetrando dal cancello automatico, in quel momento aperto per far transitare l’automobile della donna, da lì fulmineamente raggiunta e bloccata sotto minaccia d’una pistola nonché costretta ad aprirgli la porta di casa.
Il fiancheggiatore dei quattro rapinatori, secondo la ricostruzione degli investigatori, rimase invece all’esterno della villa con funzione di “copertura” in attesa del rientro del coniuge, avvenuto di lì a poco ed anche lui bloccato dai malviventi insieme alla moglie.
Il “colpo” in questione fruttò ai responsabili 78 borse da donna, 7 orologi di pregiati marchi internazionali e diversi monili in oro, per un valore complessivo superiore ai 50.000 euro.
Le conseguenti indagini, sviluppate in sinergia tra le due Forze di Polizia (anche perché l’azione criminosa in questione presentava alcuni profili d’interesse istituzionale per la GDF), hanno infine consentito di giungere all’individuazione del 54enne che aveva fatto da “palo”, arrestato questo dai Carabinieri di Pinerolo ed associato alla Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, mentre all’arresto di altri due membri della banda hanno provveduto i Carabinieri di Poggioreale (NA).
I restanti due soggetti sono stati invece arrestati dai finanzieri del Nucleo Polizia Economico Finanziaria torinese, nello specifico un 63enne anche questo associato nello stesso penitenziario, mentre all’ultimo dei malviventi il provvedimento di arresto è stato notificato in carcere a Forlì (dove si trova attualmente detenuto per altra causa).
Rimane in ogni caso opportuno ricordare che gli arresti in parola sono stati emessi durante le indagini preliminari, pertanto gli indagati in questione vanno considerati presunti innocenti fino ad eventuale e definivo pronunciamento di condanna che ne dichiari le rispettive responsabilità penali.
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