Guardia di Finanza: Foggia, arrestati 7 appartenenti ad un gruppo criminale attivo nel traffico di alcool di contrabbando. Il prodotto devoluto agli Enti ospedalieri ed alla Protezione Civile che potranno così utilizzarlo per la sanificazione degli ambienti

Di Dario Gravina

Foggia. Si spostavano di continuo dai loro Comuni di residenza, anche in pieno lockdown ed ufficialmente per motivi di lavoro, ma i finanzieri del Comando Provinciale di Foggia che da tempo ne seguivano gli spostamenti hanno scoperto che tali “attività lavorative” si concretizzavano in un traffico di alcool di contrabbando (peraltro adulterato) oltre a quello della droga e delle sigarette.

Gli affari illeciti condotti da sette soggetti – tutti già gravati da precedenti penali – residenti nelle cittadine pugliesi di Manfredonia, San Severo e Torremaggiore, oltre che a Napoli e Rovigo, si sono conclusi con il loro arresto. Gli stessi avevano infatti messo in piedi un florido business legato al contrabbando di alcool dove, all’interno di tre opifici clandestini sequestrati nel corso delle operazioni, trasformavano il prodotto destinandolo ad uso alimentare benché non ne avesse le caratteristiche qualitative previste.

I trafficanti in questione, infatti, attraverso un particolare sistema di “sbiancamento” decoloravano l’alcool che poi imbottigliavano e sigillavano per mezzo di fascette contraffatte recante la scritta “Monopoli di Stato” che, come noto, sono presenti in tutti i superalcoolici per attestare l’assolvimento delle relative imposte di fabbricazione.

Tale prodotto – chiaramente adulterato – veniva poi piazzato sul mercato con rischi facilmente immaginabili per la salute degli ignari consumatori, convinti della genuinità del prodotto che veniva corredato da “rassicuranti” etichette.

GDF – sequestro opificio

 

Un traffico di tali proporzioni (oltre 81.500 i litri sequestrati da militari delle fiamme gialle) richiedeva ovviamente trasporti ben organizzati che i malviventi curavano nei dettagli predisponendo una falsa documentazione di accompagnamento, nella quale far risultare come l’alcool trasportato da autocisterne – con targa estera – fosse innocuo liquido antigelo o anche disinfettante, mentre i destinatari della merce erano società e soggetti del tutto inesistenti.

A questo già florido traffico il sodalizio criminale affiancava anche quello delle sostanze stupefacenti (perlopiù cocaina) nonché quello di tabacchi lavorati esteri di contrabbando. Per il trasporto della droga, invece, lo stratagemma era costituito dai classici carichi di copertura rappresentati da prodotti per l’idraulica, mentre le sigarette di contrabbando venivano occultate nei borsoni di passeggeri che viaggiavano su autobus di linea interregionali, oppure all’interno di autovetture condotte da incensurati.

L’operazione delle fiamme gialle foggiane – avviata a settembre 2019 – aveva già portato all’arresto di 5 soggetti sorpresi in flagranza di reato, nonché alla denuncia a piede libero di altre 15 persone coinvolte nella vicenda, mentre sarebbero almeno 800.000 gli euro di imposta sottratta all’Erario.

Da rilevare anche il sequestro di una pistola e relativo munizionamento sottratta nel 2018 ad una guardia giurata.

L’ingente quantitativo di alcool sequestrato non è andato comunque distrutto. Dietro parere favorevole dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la Procura della Repubblica dauna ha infatti disposto che il prodotto sia devoluto a diversi Enti ospedalieri della provincia ed alla Protezione Civile, che così potranno impiegarlo per la sanificazione delle strutture di ricovero e di laboratori clinici.

 

 

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