Guardia di Finanza: in provincia di Cuneo fermata un’auto con undici immigrati a bordo. Arrestato il conducente pakistano

Di Alessandro Margottini               

CUNEO. Sono 11 gli immigrati clandestini fermati dai finanzieri del Comando Provinciale di Cuneo nel corso di una normale attività di controllo economico del territorio che i militari stavano effettuando lungo la valle Stura a pochi km di distanza dal confine francese.

Un’auto sospetta, diretta proprio verso la Francia, ha attirato le attenzioni dei finanzieri che hanno così intimato l’alt all’automezzo in questione scoprendo che era letteralmente stipato di persone.

A bordo erano infatti saliti in undici, viaggiando praticamente gli uni sugli altri mentre tre immigrati avevano addirittura trovato posto nel bagagliaio, mettendo così in serio pericolo la loro incolumità oltre che quella dello stesso mezzo di per sé già abbastanza compromessa.

Un posto di controllo stradale della GDF di Cuneo

Dall’immediato controllo sulle carte d’identità dei “passeggeri” è risultato che alcuni ne erano completamente sprovvisti, mentre altri avevano il solo passaporto che ha confermato la nazione estera di provenienza (nello specifico India, Nepal e Pakistan).

Alla luce delle circostanze gli 11 fermati sono stati condotti nei competenti Uffici di Polizia per le operazioni di foto-segnalamento, dalle quali è emerso che nove degli immigrati in questione non erano mai stati censiti in Italia, un altro era stato raggiunto da rigetto dell’istanza di asilo e solamente l’autista del mezzo risultava presente sul territorio, ma con permesso di soggiorno ormai scaduto.

Proprio il conducente del mezzo, un cittadino di nazionalità pakistana, è stato pertanto arrestato in flagranza di reato per violazione delle leggi sull’immigrazione poiché individuato come trafficante di uomini, anche se gli va al momento riconosciuta la presunzione d’innocenza fino ad eventuale sentenza definitiva di condanna, mentre il veicolo utilizzato nella circostanza è stato sequestrato.

Il viaggio verso la Francia sarebbe costato una somma variabile dai 150 ai 500 euro per persona, che sarebbero stati consegnati direttamente al conducente non appena giunti Oltralpe.

La Guardia di Finanza, anche grazie alla storica presenza dei suoi Reparti nei territori di confine, riesce a dare il proprio contributo nel contrasto a tali traffici che, contrariamente a quel che si è portati a credere, avvengono anche sulla terraferma e non soltanto via mare.

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