Guardia di Finanza: l’ARPA dell’Umbria acquista drone acquatico di oltre 200 mila euro poi trasformato in una comune imbarcazione. Segnalati per danno erariale 4 funzionari

Di Michele Toschi

Perugia. Uno spreco inaccettabile di risorse pubbliche, a maggior ragione se destinate al delicato settore del monitoraggio e della protezione ambientale.

Sommozzatori della GdF

Questo è quanto emerso a seguito di un’indagine condotta dai Finanzieri del Comando Provinciale di Perugia i quali, al termine di accurati riscontri, hanno segnalato alla Corte dei Conti quattro funzionari pubblici ritenuti responsabili di un danno erariale da oltre 200 mila euro.

La vicenda, che ancora una volta porta alla luce uno dei moltissimi sperperi di denaro pubblico, ha preso spunto da alcuni accertamenti che la Procura Regionale della Corte dei Conti ha delegato alla GdF perugina in ordine al mancato utilizzo di un “drone acquatico”, acquistato alcuni anni addietro dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA) dell’Umbria.

La sofisticata apparecchiatura a navigazione indipendente con pilotaggio da remoto, costituita da un bi-scafo di 6 metri dotato di due motori ellittici, un ecoscandaglio, due telecamere (una subacquea ed una di superfice ad infrarosso) un radar nonché di una sonda multiparametrica, era in grado raccogliere e mantenere refrigerati i campioni d’acqua raccolti al fine eseguire – in tempi brevissimi – analisi chimiche sulle acque di laghi, fiumi ed altri ambienti umidi chiusi o protetti, verificando così il loro stato di conservazione e la presenza di agenti inquinanti.

Secondo quanto accertato dalle Fiamme Gialle, dopo l’oneroso acquisto avvenuto nel 2013, il drone acquatico aveva dapprima effettuato alcune missioni-test, per poi essere impiegato “operativamente” soltanto in tre occasioni – tutte concentrate a gennaio 2016 – fino a quando, dopo 3 anni di completo inutilizzo, il drone “Galileo” è stato inspiegabilmente privato di tutte le sue strumentazioni ed incredibilmente trasformato in un comune pattìno quelli che si possono normalmente noleggiare negli stabilimenti balneari.

I quattro funzionari segnalati al termine delle verifiche si troveranno presto a dover fornire adeguate spiegazioni alla Magistratura contabile anche se, sulla quantomeno strana vicenda, non sono tuttavia da escludersi ulteriori sviluppi.

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