Guardia di Finanza: nel Padovano scoperto e denunciato un (finto) cieco: Riscuoteva da oltre 13 anni la pensione d’invalidità

Di Fabio Mattei

Padova. Risultava cieco civile assoluto e, proprio per questo suo stato di grave handicap fisico, percepiva regolarmente – da oltre 13 anni – la pensione di invalidità. fino a quando i Finanzieri del Comando Provinciale di Padova hanno scoperto che l’uomo, in realtà, ci vedeva benissimo.

La GdF di Padova scopre un falso cieco. Denunciato

E così lo hanno denunciato per truffa aggravata ai danni dello Stato.

La vicenda che ancora una volta vede protagonista un “falso invalido” si è svolta nella cittadina di Este (Padova), dove le Fiamme Gialle hanno fermato e sanzionato l’uomo durante uno dei tanti controlli che la GdF sta conducendo in tutta Italia per il rispetto delle disposizioni governative emanate per l’attuale emergenza sanitaria da COVID-19.

Sul conto del pensionato, un 66enne del posto, i militari padovani avevano, già da qualche tempo, avviato una serie di controlli finalizzati a riscontrare l’effettivo stato di cecità totale dallo stesso dichiarato, e per questo motivo avviato alcuni pedinamenti e videoriprese con le quali erano stati filmati gli spostamenti dell’anziano.

È stato così che le telecamere dei Finanzieri hanno immortalato l’“invalido” mentre attraversava strade, anche piuttosto trafficate, sulle strisce pedonali, mentre percorreva in bici una pista ciclabile lunga 15 chilometri,  costeggiata da corsi d’acqua e talvolta interessata da intersezioni stradali e mentre si muoveva in completa autonomia all’interno dell’ospedale di Monselice (Padova) dove paradossalmente si era recato per sottoporsi a una visita oculistica.

Tutte attività invero molto difficili – se non impossibili – per una persona non vedente e che dunque palesavano alla base di tutto uno stato d’infermità ottenuto grazie a dichiarazioni e certificazioni mediche mendaci.

Terminati i necessari riscontri il finto cieco “assoluto” è stato così denunciato, mentre il GIP del Tribunale di Rovigo ha disposto nei confronti del responsabile un sequestro di beni – per equivalente – pari ad un controvalore di 350 mila euro, corrispondenti alle somme ottenute per oltre un decennio in ragione della (finta) invalidità nonché per una correlata indennità di accompagnamento.

Sono in corso ulteriori accertamenti per quantificare il danno erariale arrecato.

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