Guardia di Finanza: Operazione “Le Piramidi”. Scovato nelle campagne di Reggio Calabria il “tesoretto” dei finti promotori finanziari che avevano truffato centinaia di risparmiatori

Di Fabio Mattei

Reggio Calabria. Orologi delle marche più prestigiose, ma anche diamanti, gioielli e altri oggetti di lusso (il cui valore è complessivamente stimato in circa 1.000.000 di euro) sono stati rintracciati e sequestrati dai Finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, in collaborazione con quelli del Nucleo Speciale Polizia Valutaria (NSPV) di Roma, sugli sviluppi d’una pregressa operazione che alcuni giorni fa aveva portato alla scoperta di un’associazione di truffatori ritenuta responsabile di aver sottratto denaro ad oltre un centinaio di risparmiatori sparsi in tutta Italia, con la promessa di vantaggiosissimi investimenti poi rivelatisi assolutamente inesistenti.

Operazione della GdF contro società che promettono investimenti sicuri

Nel caso specifico, si trattava della classica struttura “piramidale”, una fattispecie di società finanziaria non autorizzata e largamente diffusa sin dai primi anni ’80, che promette investimenti sicuri con ritorni economici veloci, ma che poi finiscono immancabilmente con lo sparire nelle tasche dei promotori i quali si rivelano presto essere null’altro che degli abilissimi truffatori.

In questa particolare vicenda, lo strumento con il quale carpire la fiducia di molte persone desiderose di mettere a frutto i propri risparmi era rappresentato dalla sottoscrizione di polizie assicurative fittizie, stipulate a garanzia degli investimenti corrisposti al sodalizio secondo i più attuali metodi truffaldini del settore conosciuti anche come “Nuovi Ponzi”.

Lo schema illecito era andato avanti alla grande fin quando la Guardia di Finanza non ha scoperto tutto individuando i tre principali responsabili, nei confronti dei quali la Procura della Repubblica aveva ordinato un sequestro di beni per circa 1,5 milioni di euro costituiti da conti correnti, terreni ed anche oggetti preziosi come monili in oro e diamanti.

L’inchiesta dei Finanzieri reggini e degli specialisti del NSPV non si era comunque interrotta, nella certezza che gli stessi responsabili avessero ancora qualcosa da nascondere in termini di “ricavi” fatti sparire, dopo però essere stati trasformati in cosiddetti “beni rifugio” di difficile tracciabilità come orologi di gran marca, oro, argento ed anche diamanti.

Ed è stato così, nel corso di nuove perquisizioni, che i militari della GdF sono acceduti presso uno stabile rurale con annesso terreno agricolo (nelle disponibilità del principale indagato) all’interno del quale, tra attrezzi e macchinari di lavoro, erano stranamente presenti anche due capienti casseforti.

A questo punto si è dunque proceduto alla loro apertura che ha riservato agli investigatori una nuova sorpresa; all’interno delle suddette blindature, infatti, erano stati occultati 51 diamanti di diverse carature e ben 125 orologi di particolare pregio come Rolex, Patek Philippe, Tudor, Eberhard, Omega, Breitling e Longines, ai cui si uniscono anche 3.398 monete di valore nonché 624 monili tra bracciali, orecchini, collane, spille e pietre preziose varie.

Tutto materiale evidentemente “scampato” al primo sequestro, ma che è stato comunque individuato grazie alla caparbietà dei finanzieri nonché allo scrupolo con il quale hanno operato nel corso di tutta l’indagine.

Di tutti quei preziosi il possessore non è stato chiaramente in grado di dimostrarne il giustificato possesso ma, dalle immagini diffuse dalla Guardia di Finanza riguardanti proprio questo nuovo sequestro, alcuni cittadini avrebbero riconosciuto preziosi di loro proprietà e già oggetto di denuncia per furto, fattore questo che potrebbe così portare ad ulteriori risvolti di natura penale.

Nel ricordare come queste odiose truffe siano ancora piuttosto diffuse, la GdF consiglia a tutti i cittadini di diffidare sempre dalle proposte d’investimento che promettono ricavi troppo vantaggiosi e di rivolgersi – in ogni caso – a promotori finanziari ed assicurativi operanti all’interno di società la cui solidità ed affidabilità sono ampiamente riconosciute.

Nel caso in cui si venisse avvicinati da persone che propinano investimenti dai ritorni economici incredibili, o che spingono con particolare insistenza nel reclutare altri investitori interessati, magari nella stessa cerchia di amici e conoscenti del risparmiatore già avvicinato, è comunque consigliabile segnalare la circostanza al numero di pubblica utilità del Corpo “117”, attivo – 24 ore su 24 – in tutto il territorio nazionale.

Il numero di emergenza della GdF

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