Guardia di Finanza: parte una segnalazione per operazioni sospette e le fiamme gialle di Rimini bloccano una truffa commessa via social ai danni di un anziano

Di Aldo Noceti

Rimini. È stato raggirato per oltre 100.000 euro, e la cosa avrebbe potuto protrarsi ulteriormente se non fosse intervenuta la Guardia di Finanza di Rimini che, approfondendo scrupolosamente una segnalazione per operazioni sospette, ha scoperto la vicenda impedendo che alla vittima fosse sottratto altro denaro.

L’ennesima truffa ai danni di un anziano scoperta dai militari delle fiamme gialle ha avuto il consueto cliché fatto di richieste da parte di una persona asseritamente bisognosa di aiuto economico, che però aveva completamente soggiogato il suo “benefattore” agganciato nel 2018 tramite un noto social network.

Finanzieri della Guardia di Finanza di Rimini impegnati nel lavoro d’uffcio

Da quel momento in poi erano dunque iniziate le richieste di soldi per presunte cure mediche e necessità varie di altri familiari che una donna di presumibile origine africana aveva avanzato ad un anziano riminese, il quale le aveva completamente creduto iniziando ad inviarle cospicue somme di denaro tramite i circuiti di money transfer. Soldi diretti in Paesi africani come Costa D’Avorio e Mali, ma anche in Francia, Germania e Gran Bretagna, oppure trasferiti attraverso l’invio di carte prepagate che l’uomo ricaricava continuamente.

I primi movimenti di denaro, nello specifico un trasferimento di 7.000 euro in Mali e Costa D’Avorio, avevano però generato le prime segnalazioni per operazioni finanziarie sospette e messo così sull’avviso gli uomini della GDF riminese, i quali hanno deciso di ascoltare l’uomo e farsi direttamente spiegare il perché di quelle cospicue transazioni di denaro ufficialmente dirette a quattro persone (probabilmente donne) di origine africana.

Proprio ascoltando l’interessato gli investigatori della GDF hanno così scoperto come lo stesso, dopo gli iniziali bonifici, era stato indotto ad inviare forti somme di denaro – principalmente in Francia – anche per importi fino a 30.000 euro in favore di una donna che lo stesso truffato aveva definito come molto premurosa nei suoi riguardi, oltre che bisognosa del suo aiuto economico.

Gli ulteriori riscontri che la Guardia di Finanza ha eseguito in merito alla nebulosa vicenda, sfruttando i poteri attribuitigli in materia di polizia valutaria nonché in quella di antiriciclaggio, hanno però rivelato una ben diversa realtà oltre che le dimensioni di una truffa in piena regola che, nel volgere di soli due anni, lo ha depauperato per più di 100.000 euro. Richieste di natura evidentemente fraudolenta alle quali il malcapitato aveva fatto fronte attingendo dalla sua pensione nonché dai ricavi della vendita di un immobile di sua proprietà e che, se protratte ancora per qualche tempo, lo avrebbero inevitabilmente condotto al tracollo finanziario.

L’attività di servizio qui riportata ben descrive quale sia la funzione, anche sociale, che la Guardia di Finanza assolve ogni giorno nel ricercare e contrastare ogni illecito di natura finanziaria.

Anche il privato cittadino che ritiene di essere finito in un raggiro come quello qui descritto, può comunque ed in ogni momento richiedere il supporto della GDF attraverso il numero di pubblica utilità del Corpo “117” attivo – 24 ore su 24 – in tutto il territorio nazionale.

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