Guardia di Finanza: Perugia, sequestrata una partita da 16 kg di cocaina. In carcere un trafficante albanese

Di Valentina Giambastiani             

PERUGIA. Ancora l’attenzione operativa dei finanzieri a fare la differenza e ancora un importante sequestro di droga da consegnare alle cronache, peraltro messo a segno in una provincia relativamente lontana dai maggiori crocevia del traffico di stupefacenti come quella di Perugia, dove le fiamme gialle del locale Comando Provinciale – Nucleo Polizia Economico Finanziaria (PEF) hanno scovato una partita da 16 kg cocaina.

Il momento dell’arresto

Il sequestro in realtà è avvenuto nel corso di un’operazione che aveva proprio lo scopo di contrastare i traffici di sostanze stupefacenti e psicotrope, ma l’automezzo dal quale è successivamente scaturito il tutto è stato fermato all’interno del parcheggio di un centro commerciale a Castiglione del Lago (PG), nel quale lo stesso mezzo aveva fatto ingresso poco prima.

Probabilmente sono stati alcuni piccoli particolari ad indurre gli specialisti antidroga del citato Nucleo PEF nel voler procedere ad un controllo più approfondito, fatto sta che il conducente di nazionalità albanese (incensurato) ha dato subito impressione d’una certa agitazione, probabilmente amplificata anche dalla presenza in loco di un’unità cinofila.

All’atto del controllo sull’automezzo agli stessi operatori è balzata subito all’occhio l’assenza del dispositivo di protezione sul vano airbag anteriore, un particolare che talvolta denota la presenza di un doppiofondo utilizzato per celare qualcosa di illecito, anche se sull’automobile non c’era presenza di droga o altri materiali riconducibili a tali traffici.

Un’auto della Guardia di finaza

Il citato particolare ha comunque convinto gli stessi militari ad estendere l’ispezione anche al domicilio del soggetto, dove hanno infatti rinvenuto 15 panetti di “neve” per un peso complessivo di oltre 16 chilogrammi.

Il valore dello stupefacente sequestrato ha un valore all’ingrosso di circa 500.000 euro, ma una volta “tagliato” e immesso sul mercato dello spaccio avrebbe fruttato almeno tre volte tanto.

Il cittadino albanese, all’esito dell’operazione, è stato dunque condotto presso la Casa Circondariale di Perugia-Capanne dove attualmente si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Resta in ogni caso inteso che la sua posizione di indagato è soggetta alla presunzione di non colpevolezza, che rimarrà garantita sino ad eventuale pronunciamento d’una sentenza definitiva di condanna che ne dichiari le responsabilità per i fatti penali ascritti.

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