Georgia: si insedia il Parlamento dopo le elezioni di ottobre. Proteste di piazza ma il Partito “Sogno Georgiano” prosegue nella sua politica

TBILISI  (GEORGIA). Il Parlamento georgiano ha riconosciuto come regolarmente eletti tutti i 150 eletti, dopo le consultazioni del mese scorso.

La sede del Parlamento georgiano

 

Il Partito “Sogno georgiano” ha una maggioranza di 89 rappresentanti, la Coalizione per i cambiamenti  ha 19 deputati e l’Unità – Movimento nazionale 16.

La “Georgia forte” è riuscita a far entrare 14 membri nel Parlamento, mentre il Partito” Gakharia per la Georgia” si è aggiudicato 12 seggi.

Sulla legittimità delle elezioni c’era stato un appello alla Corte costituzionale.

Senza però attenderne le decisioni,  il Partito “Sogno georgiano” aveva  programmato che la prima sessione Parlamento si tenesse comunque oggi, affermando che la stessa sessione includeva la certificazione delle credenziali dei suo membri, l’elezione del presidente e dei deputati e l’elezione dei presidenti di commissione.

Alcuni costituzionalisti avevano affermato che il Parlamento, appena eletto, non avesse il diritto di riconoscere le proprie credenziali finché la Corte costituzionale non avesse emesso la propria decisione.

Intanto per tutta la notte vicino al Palazzo del Parlamento ci sono state proteste di piazza.

Studenti e professori si erano riuniti all’Università statale di Ilia e avevano marciato verso l’edificio dell’Università statale di Tbilisi.

I partecipanti alla protesta non riconoscono i risultati delle elezioni del 26 ottobre e chiedono lo svolgimento di nuove consultazioni.

Per gli oppositori alla maggioranza parlamentare  le scelte di “Sogno Georgiano” sono una minaccia per tutti i campi, incluso il settore dell’istruzione.

Per i manifestanti il futuro europeo della Georgia è in pericolo.

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