Guardia di Finanza: Reggio Calabria, operazione “Senso Unico”, patenti facili per stranieri in cambio di soldi. Arrestati un funzionario pubblico ed un imprenditore

Di Antonio Leone

Reggio Calabria. Nell’ampia casistica dei reati contro la Pubblica Amministrazione ne esistono alcuni di veramente singolari, anche se il movente (ovvero un illecito guadagno) rimane in ogni caso comune, e la dimostrazione di ciò è stavolta offerta dall’operazione “Senso Unico” che la Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha condotto in collaborazione con i Comandi Provinciali del Corpo di Pistoia e Brescia, all’esito della quale è stata scoperta l’esistenza di un insidioso “sistema” volto al facile conseguimento di patenti di guida in cambio di sostanziose somme di denaro che potevano arrivare sino a 14.000 euro a candidato.

Nell’operazione delle fiamme gialle reggine sono al momento coinvolti 71 soggetti di cui 11 pubblici funzionari, mentre il dominus della vicenda è risultato essere il titolare di un’autoscuola, a sua volta affiancato da un funzionario in servizio presso gli uffici della Motorizzazione Civile di Pistoia (entrambi arrestati e sottoposti agli arresti domiciliari).

L’attività investigativa dei militari delle fiamme gialle si era inizialmente rivolta nei confronti di un nutrito gruppo di persone – 13 in tutto – del quale facevano parte titolari e dipendenti di autoscuole cosi come pubblici funzionari, tutti sospettati di aver preso parte ad una ripetuta serie di reati tra i quali truffa, corruzione e falso, con lo scopo di agevolare in maniera illecita – e dietro sostanziosi compensi in denaro – le procedure di abilitazione alla guida di veicoli d’ogni genere in favore di oltre 50 soggetti, perlopiù cittadini stranieri privi di adeguata preparazione teorico/pratica nonché con gravi difficoltà nel leggere e comprendere la lingua italiana, fattore questo che ben difficilmente gli avrebbe consentito di superare previsti i test d’esame.

L’ideatore dell’illecito, stante quanto riferito dagli ambienti investigativi, è risultato essere un imprenditore abbastanza noto nell’ambiente delle autoscuole della provincia di Reggio Calabria il quale, avvalendosi di una collaudata rete di fiancheggiatori rappresentata da dipendenti pubblici infedeli, sarebbe riuscito ad estendere tale “affare” anche in altre città della Calabria oltre che in Toscana e Lombardia, ciò attraverso uno strutturato servizio “all included” che partiva dalla scelta dell’esaminatore più “collaborativo” (il quale addirittura compilava i quiz somministrati agli esaminati), e che durante la prova esame ometteva anche di esercitare un’adeguata vigilanza.

Controlli della Guardia di Finanza

Con la presenza di tali esaminatori collusi, i candidati potevano così tranquillamente utilizzare apparecchiature non consentite come gli smartphone, e dunque superare la prova senza ulteriori difficoltà. Per rendere il tutto ancor più credibile, nonché per non destare sospetti ad occhi indiscreti, i sodali si erano addirittura dotati di auricolari miniaturizzati senza fili, che potevano essere collocati nella cavità dell’orecchio senza essere notati da nessuno e che permettevano così agli utilizzatori di comunicare facilmente con l’esterno ottenendo le risposte esatte.

Tra i casi più eclatanti venuti alla luce, sono da notare quelli di candidati che sono riusciti a superare i quiz di teoria con procedura informatica pur avendo il computer spento, oppure quello di un’altra candidata che ha conseguito l’idoneità ai medesimi quiz pur non essendo entrata nell’aula d’esami.

A conclusione dell’operazione – oltre ai citati arresti – il GIP del Tribunale di Reggio Calabria ha altresì disposto il sequestro preventivo di 5 società attive nel settore delle autoscuole e delle scuole di pilotaggio nautiche, nonché del loro patrimonio aziendale.

Gli uomini della Guardia di Finanza hanno inoltre eseguito perquisizioni presso gli uffici della Motorizzazione Civile di Reggio Calabria e Pistoia, nelle sedi di 11 autoscuole nonché presso altri locali nelle disponibilità degli indagati, alla ricerca di ulteriori elementi probatori che potrebbero aprire nuovi scenari su una vicenda quantomeno inquietante per i correlati quanto evidenti aspetti di sicurezza stradale, e che forse non è ancora del tutto chiarita.

 

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