Guardia di Finanza: rinvenuti all’aeroporto di Olbia 250.000 euro non dichiarati. Sanzionati 16 trasgressori per violazioni sulla movimentazione di denaro contante

Di Massimo Giardinieri

OLBIA. La stagione estiva in Costa Smeralda è ormai nel suo pieno, ma la Guardia di Finanza di Sassari può già tracciare un primo ed anche significativo bilancio nel settore della movimentazione transfrontaliera di denaro contante che, ad oggi, ha già fatto registrare il rinvenimento di circa 250.000 euro non dichiarati e che dunque erano in procinto di transitare illecitamente attraverso lo scalo aeroportuale di Olbia.

Una parte del denaro rinvenuto dalla GDF e non dichiarati in Dogana

Sia pur non essendo previsto un limite al denaro che può transitare da e per l’estero, per chiunque entri o esca dal territorio nazionale trasportando denaro contante per un importo pari o superiore a 10.000 euro, sussiste in ogni caso un preciso obbligo di dichiarazione all’Autorità doganale previsto dall’art. 3 del Decreto legislativo 195/2008.

L’omissione della prevista dichiarazione, oppure la falsa dichiarazione sull’esatto importo detenuto quando questo raggiunga o superi la soglia massima di cui sopra, costituisce infatti una chiara volontà da parte del trasgressore nello sviare dal tracciamento del denaro contante e dunque da possibili conseguenziali accertamenti, il che comporta una constatazione immediata di violazione.

Per questo i finanzieri del Gruppo Olbia che operano all’interno dell’aeroporto “Costa Smeralda”, anche per l’afflusso-record di movimenti e passeggeri che intanto si è registrato nella corrente stagione turistica, stanno operando attraverso mirate “analisi di rischio” dei voli unito ad un costante monitoraggio sul campo, peraltro compiuto avvalendosi dalle componenti specialistiche del Corpo.

Per tale aspetto, fondamentale si sta poi rivelando l’azione condotta attraverso le unità cinofile chiamate “cash dog”, specializzate proprio nella scoperta di denaro contante che – proprio come per le sostanze stupefacenti – ha un caratteristico odore che questi splendidi cani sono addestrati a fiutare.

Un cash dog in azione

Traducendo il tutto in termini operativi, ad oggi sono già 16 i soggetti segnalati dai militari delle fiamme gialle ed ai quali sono state comminate sanzioni pecuniarie per circa 8.000 euro.

Per i trasgressori colti in fallo ma che intendono avvalersi della possibilità offerta dall’oblazione immediata è infatti ammessa l’estinzione dell’illecito mediante il pagamento in misura ridotta della sanzione, con verbalizzazione a cura dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).

La Guardia di Finanza ricorda comunque a tutti i passeggeri in transito presso gli scali italiani e presso i valichi stradali di confine, che per ogni perplessità al riguardo è sempre possibile rivolgersi alcuno al proprio personale oppure a quello dell’ADM.

Al netto di quanto avviene con chi volontariamente cerca di far passare dalle predette zone di vigilanza doganale forti somme di denaro di provenienza illecita (i c.d. “spalloni”), spesso in materia si riscontra una diffusa sconoscenza della norma che porta poi a spiacevoli conseguenze facilmente evitabili.

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