Di Luigi Magliulo
CASERTA E FROSINONE. La sinergia operativa sussistente tra i Comandi provinciali della Guardia di Finanza di Caserta e Frosinone ha permesso di disvelare e sequestrare sia una fabbrica clandestina di sigarette attiva nella provincia di Pavia sia un deposito ubicato nella provincia di Cremona, utilizzato per stoccare il tabacco lavorato e le materie prime.

L’operazione, sviluppata congiuntamente dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Caserta e dal Gruppo di Cassino (Frosinone), ha avuto origine da un servizio di controllo avvenuto in prossimità delle principali arterie autostradali.
A destare sospetti è stato un furgone con targa italiana che percorreva il tratto autostradale dell’A1, in direzione Napoli, all’altezza dell’uscita di Cassino, già notato nei giorni per le anomale modalità di marcia. I militari hanno deciso, così, di pedinare il veicolo e di ispezionarlo, al fine di verificare il carico trasportato e i relativi documenti di trasporto.
Dal controllo è emerso che il carico trasportato era costituito da oltre 50 mila pacchetti di sigarette di contrabbando, con marchio Marlboro e Winston, pronti per essere immessi sul mercato illecito.
L’autista, cittadino italiano di origini campane, è stato tratto in arresto su disposizione della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) per il reato di contrabbando di tabacchi lavorati. I successivi approfondimenti investigativi hanno permesso di scoprire che il furgone era partito da un immobile commerciale situato in provincia di Cremona e, da questa località, di risalire a un capannone sito in provincia di Pavia. Pertanto, con il supporto del personale del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cremona, del Gruppo di Pavia, della Compagnia di Voghera (Pavia) e della Compagnia di Crema (Cremona) della Guardia di Finanza, sono stati perquisiti gli immobili sospettati di essere utilizzati per le illecite attività.

Le perquisizioni hanno consentito di portare alla luce all’interno del capannone di Campospinoso Albaredo (Pavia), delle dimensioni di circa 5 mila metri quadrati, una vera e propria fabbrica clandestina di sigarette, dotata di numerosi macchinari e impianti in grado di gestire l’intero ciclo produttivo e di realizzare milioni di sigarette al giorno.
Le lavorazioni riguardavano l’essiccazione e la trinciatura del tabacco, fino alla fabbricazione delle sigarette nonché al confezionamento dei pacchetti e delle casse.
C’erano poi carrelli elevatori, attrezzature e furgoni per la movimentazione delle merci e la consegna del prodotto finito.
All’interno dello stabilimento sono stati trovati 12 cittadini stranieri intenti alle lavorazioni.
Nel capannone c’erano anche taluni locali allestiti a dormitorio, una cucina, una lavanderia e cospicue scorte alimentari, a testimonianza del fatto che la produzione veniva svolta senza soluzione di continuità da personale stabilmente presente.
Il bilancio dell’operazione è rilevante: sequestrati circa 300.000 pacchetti di sigarette contraffatte riconducibili a marchi di largo consumo (Marlboro e Winston), 13 mila chili di tabacco, milioni di filtri e fustelle per il confezionamento, due linee produttive di macchinari industriali e diversi mezzi utilizzati per il trasporto, oltre ai due capannoni.
II valore complessivo dei prodotti sottratti al mercato illegale e dell’intera linea di produzione è stimato intorno ai 5 milioni di euro.
L’operazione conferma l’impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alle produzioni illegali e ai traffici che alimentano il mercato nero dei tabacchi, fenomeno che provoca gravi danni all’Erario, altera le regole della concorrenza ed è suscettibile di arrecare gravi danni alla salute dei consumatori.
Si evidenzia che si tratta di fatti in attesa di giudizio definitivo e per i quali, nei confronti degli indagati, sussiste la presunzione di innocenza.
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