Guardia di Finanza: sequestro a Lodi di prodotti cosmetici contraffatti per un valore di 820mila euro. Denunciati due responsabili

Di Marco Lainati

Lodi. Dalle informazioni emerse a seguito delle quotidiane attività di controllo economico del territorio dentro quei magazzini industriali c’era qualcosa che andava chiarito, ma quando i finanzieri del Comando Provinciale di Lodi – Tenenza di Casalpusterlengo hanno eseguito l’accesso sul sito oggetto delle loro attenzioni investigative, probabilmente neppure loro immaginavano di trovarsi di fronte a così tanti prodotti contraffatti.

Sono oltre 47.000 tra cosmetici di vario genere e profumi che i militari delle fiamme gialle hanno rivenuto nell’intervento, sui quali erano stati applicati i marchi delle più note case internazionali del settore quali Chanel, La Roche, Venus, Sephora, Nivea, Garnier, Maybelline, Clinians, L’Oreal, Labo ecc., ed a cui si aggiungono 750.000 etichette adesive pronte per essere applicate su pochette, flaconi, barattoli e stick.

Immagine di una parte dei prodotti sequestrati

Oltre al sopracitato quantitativo di cosmetici recanti il marchio di fabbrica contraffatto, i finanzieri operanti hanno altresì rivenuto nove barili complessivamente contenenti 1.400 kg di oli essenziali, da utilizzare evidentemente nella produzione dei citati cosmetici che sul mercato illecito hanno un valore stimabile in circa 820.000 euro.

Il titolare dell’impresa ispezionata ed il gestore della stessa sono stati pertanto deferiti alla Procura della Repubblica di Lodi per il reato di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, nonché per quello di frodi contro le industrie nazionali, provvedimento al quale si unisce anche una segnalazione riguardante tre lavoratori “in nero” indentificati dai finanzieri operanti durante i controlli.

Nonostante i continui sequestri operati dalla Guardia di Finanza e dalle altre Forze di Polizia, quello della contraffazione dei cosmetici è un problema ancora troppo diffuso, anche perché la fabbricazione di questi prodotti consente continui quanto ottimi guadagni a fronte dell’impiego di ingredienti di scarsa qualità (se non addirittura tossici per la salute dei consumatori) che richiedono costi piuttosto bassi.

Per tali motivi, oltre a quelli connessi alla sleale concorrenza che inquina le regole dell’economia e che penalizza il lavoro, è sempre fortemente sconsigliabile acquistare trucchi, creme, profumi ecc. al di fuori dei negozi specializzati o dai rivenditori autorizzati dei più conosciuti e affidabili brand della cosmesi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Autore