Guardia di Finanza: team del Soccorso Alpino del Corpo raggiunge una vetta inesplorata della Cordillera Real in Bolivia battezzandola “Cima Fiamme Gialle”

Di Alessandro Margottini               

LA PAZ (BOLIVIA). È stata denominata “Cima Fiamme Gialle”, la vetta andina che cinque finanzieri del Soccorso Alpino hanno raggiunto alle ore 14:10 (20:10 ora italiana) dello scorso 14 maggio. Una missione ambiziosa, partita sei giorni prima dall’Italia, che si prefigge di raggiungere due cime inesplorate (e innominate) della Cordillera Real in Bolivia.

Glli scalatori della Guardia di Finanza

Glli scalatori della Guardia di Finanza

La vetta in questione, sita a 5.310 metri di altitudine (coordinate 16°00’40.2″S – 68°21’58,9″W), è stata raggiunta dai militari attraverso una lunga ascesa resa particolarmente difficile da condizioni meteo non particolarmente favorevoli, per la quale era stato pianificato il tracciato più idoneo snodatosi attraverso le seguenti vie alpinistiche: la via “dell’Amicizia Italia-Bolivia” (grado massimo di difficoltà massima 5b), la via “Nec Recisa Recedit” (grado massimo di difficoltà 6c) e la via “del Presidente” (grado massimo di difficoltà 7c).

Particolarmente significativo è stato il momento i cui i cinque alpinisti del Corpo hanno fissato il Tricolore sulla vetta appena raggiunta, vessillo che Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aveva affidato ai componenti della missione gialloverde durante un ricevimento avvenuto al Quirinale lo scorso 2 maggio, al termine del quale, alla presenza del Comandante Generale, Gen. C.A. Andrea De Gennaro, fu promesso al Capo dello Stato che la bandiera italiana sarebbe stata piantata sugli obiettivi prestabiliti.

La missione (a cui stanno prendendo parte l’ufficiale istruttore, Ten. Col. Alessandro Alberioli nonché gli istruttori del SAGF, Brig. Marco Brunet, App.Sc. qs Riccardo Scarian, App.Sc. qs Walter Tomas e App.Sc. qs Marco Canteri) rientra nell’ambito delle iniziative organizzate in occasione del 250° Anniversario di fondazione del Corpo, anche se nasce da una felice proposta di Padre Antonio Zavatarelli, missionario in terra boliviana.

Il campo-base della scalata

Anche in questa occasione non manca comunque di manifestarsi la vocazione “sociale” dei finanzieri poiché la missione stessa, oltre ad esaltare le doti professionali dei tecnici SAGF (nonché per testare nelle condizioni più estreme gli equipaggiamenti di cui sono dotati), ha altresì l’obiettivo di addestrare – proprio nella difficile materia del soccorso in quota – i ragazzi che ambiscono a diventare guide andine e che stanno attualmente frequentando il corso “turismo di montagna” a Peñas, località a 4.000 metri di altezza che si trova a circa un’ora dalla capitale La Paz.

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