Guardia di Finanza: Trieste, le mani della criminalità organizzata sulle manifestazioni fieristiche del litorale veneto e friulano. I finanzieri con Polizia e Carabinieri eseguono numerosi arresti e perquisizioni con l’ausilio dei militari dell’Esercito

Di Marco Lainati

Trieste. Volevano mettere le mani sulle numerose attività commerciali ambulanti che orbitano attorno le manifestazioni fieristiche del Veneto orientale e del Friuli Venezia Giulia, ma la loro egemonia criminale è stata spezzata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Trieste che, dalle prime ore di oggi, sta impiegando personale della Guardia di Finanza, dei Carabinieri, della Polizia di Stato (oltre che dell’Esercito Italiano) nell’esecuzione di numerose ordinanze di custodia cautelare in carcere.

Il principale capo d’accusa che la DDA del capoluogo giuliano contesta a vario titolo agli arrestati, è quello dell’estorsione aggravata dal metodo mafioso.

GDF – posto di controllo stradale

Secondo gli inquirenti, infatti, gli appartenenti ad un pericoloso gruppo criminale costituitosi in quelle zone avevano minacciato numerosi piccoli esercenti ambulanti friulani e veneti al fine di condizionare la loro attività lavorativa, nonché per impedire il regolare svolgimento d’una nota manifestazione fieristica che ha luogo a Bibione (VE) e che richiama ampio pubblico proveniente da varie regioni.

Nella pretesa dei malviventi, secondo quanto fatto emergere dagli inquirenti triestini, c’era infatti quella di esercitare un controllo pressoché totale sulle attività economiche che ruotano intorno alla fiera bibionese, fino a condizionare in maniera pesante il libero mercato nonché i ritorni economici, turistici e sociali presenti nella rinomata località balneare dell’alto Adriatico.

Una determinazione di matrice indiscutibilmente criminale, peraltro dimostrata da azioni tipiche della malavita organizzata come quelle delle “spedizioni punitive” armate perpetrate nei confronti di chi non voleva sottostare ai diktat imposti dall’organizzazione.

Stemma araldico 8° Reggimento Genio Guastatori EI

Un sodalizio pericoloso di malviventi con mire espansionistiche anche su altre fiere aventi luogo sul litorale veneto-friulano, in un crescente business – peraltro connotato da tratti chiaramente mafiosi – stoppato però dagli odierni arresti.

Diverse perquisizioni condotte ai margini delle ordinanze di arresto sono ancora in corso con il prezioso ausilio dei militari in forza all’8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti di Legnago (VE), i quali stanno efficacemente coadiuvando gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria impegnati nelle descritte operazioni che hanno luogo nelle provincie di Udine, Venezia e Pordenone.

 

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