Guardia di Finanza: Vibo Valentia, intercettati al largo delle coste calabresi due velieri con a bordo 175 migranti. Fermati due scafisti ucraini

Di Consuelo Chiara Maria Sortino

Vibo Valentia. Quello di utilizzare imbarcazioni a vela per trasportare migranti dalle coste del Bosforo fino a quelle italiane sembra essere un sistema piuttosto utilizzato da chi fa affari nella tratta di esseri umani, ed una ulteriore dimostrazione arriva oggi dalla Calabria dove i finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale (ROAN) di Vibo Valentia hanno intercettato due velieri completamente stipati di migranti, per un totale complessivo di 177 persone tra i quali erano presenti anche 33 minorenni e 9 donne.

L’operazione nasce e si sviluppa nell’ambito di un collaudato dispositivo integrato di contrasto all’immigrazione clandestina nel quale – oltre alla Guardia di Finanza – prendono parte anche la Capitaneria di Porto per la parte marittima, nonché la Polizia di Stato ed i Carabinieri per quella terrestre, oltre a vari Enti coordinati dalle Prefetture che si occupano della gestione dei migranti nonché dalla prevenzione di eventuali pericoli sotto il punto di vista sanitario.

Guardia di Finanza in azione

L’attività operativa in questione ha cominciato a prendere corpo nella mattinata di ieri, allorquando un aereo “ATR 42 MP” del Comando Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza, decollato qualche ora prima dall’aeroporto di Pratica di Mare (RM) per una perlustrazione avanzata sul mare Jonio, ha inquadrato sui propri visori di bordo la presenza di due imbarcazioni a vela sospette che facevano probabile rotta verso le coste calabresi.

“Ombreggiati” a debita distanza dall’aereo della GDF per far sì che gli scafisti non si accorgessero della sua presenza andando così a invertire o modificare la rotta di navigazione sin lì seguita, le posizioni dei due velieri sono state comunicate ai colleghi del ROAN vibonese che ha immediatamente fatto salpare quattro unità navali per intercettare i migranti nonché per individuare gli scafisti.

Non appena entrati in acque nazionali italiane (più precisamente a circa dieci miglia da Capo Rizzuto ed a 12 miglia da Capo Colonna), i due velieri sono stati in rapida successione avvicinati dalle unità navali della GDF prima che questi riuscissero a completare la loro “crociera”, che molto probabilmente aveva preso avvio da una non ancora precisata località della Turchia.

I velieri carichi di clandestini abbordati dalla Guardia di Finanza

Oltre ai molti migranti (80 sulla prima imbarcazione e ben 97 sulla seconda) di nazionalità irachena, iraniana, egiziana, siriana, marocchina e afgana, i finanzieri hanno altresì identificato e fermato anche due presunti scafisti di nazionalità ucraina che con il loro “carico” di esseri umani erano in navigazione da almeno 5 giorni, ma che stavolta non sono riusciti a far sbarcare in fretta e furia sul litorale crotonese prima di riprendere il largo.

I due natanti sono stati ovviamente condotti in sicurezza dai finanzieri fino al porto di Crotone per le previste operazioni di identificazione, sia dei migranti, sia dei responsabili di tale traffico, nonché per le attività di assistenza e primo soccorso.

 

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