Beirut. Il Partito di Dio “Hezbollah”, sostenuto dall’Iran, ha perso consensi, in occasione delle elezioni parlamentari di ieri in Libano,.

Il conteggio dei voti è ancora in corso e la composizione finale del Parlamento di 128 membri deve ancora emergere con più chiarezza.
Hezbollah e i suoi alleati avevano una maggioranza di 71 seggi nelle elezioni del 2018.
La consultazione di ieri, si è svolta nel pieno di una devastante crisi economica che ha colpito e continua a colpire il Paese dei Cedri.
Ricordiamo anche quanto avvenuto, nell’agosto 2020, con le esplosioni al Porto di Beirut.

Il politico druso alleato di Hezbollah, Talal Arslan, rampollo di una delle più antiche dinastie politiche libanesi (eletta per la prima volta nel 1992) ha perso il suo seggio a vantaggio di Mark Daou, un nuovo arrivato in corsa con un programma di riforme.
I risultati iniziali hanno anche indicato la vittorie di almeno altri cinque esponenti indipendenti che hanno condotto una campagna su una piattaforma di riforme e che hanno chiamato in causa i politici accusati di aver guidato il Libano nella peggiore crisi dalla guerra civile del 1975-1990.
Perde anche il leader del Partito Arab, Tawhid Wiam Wahhab e Assaad Hardan del Partito Nazionalista Socialista Siriano hanno perso, sempre secondo quanto comunicato finora.
Nel frattempo, il Partito delle Forze libanesi (LF) ha affermato di avere vinto almeno 20 (+5 rispetto al 4 anni fa).

Questo lo renderebbe il più grande blocco cristiano in Parlamento, sostituendo il Movimento Patriottico Libero (FPM).
Le Forze del 17 ottobre hanno dichiarato di aver vinto almeno 7 seggi, 3 a Beirut II, 3 a Chouf-Aley e uno a South III, con una probabilità segnalata di un altro seggio sempre. .
Secondo quanto riferito, Hardan, un forte alleato di Hezbollah nel terzo distretto del Sud, ha perso il suo seggio a causa del candidato indipendente Elias Jradeh.
A Sidon-Jezzine, la LF ha conquistato 2 seggi e il Movimento Patriottico Libero e Amal hanno perso. Ghada Ayyoub (LF), Abdel Rahman al-Bizri, Oussama Saad, Said al Asmar (LF) e il candidato indipendente Charbel Massaad hanno ottenuto i voti più alti nel distretto.
Nella Bekaa occidentale, secondo i primi risultati, Hassan Murad, Wael Abou Faour, Qabalan Qabalan, Charbel Maroun, il candidato indipendente Yassin Yassin e Ghassan Skaf probabilmente conquisteranno un posto al Parlamento.
Il vice presidente Elie Ferzli probabilmente non riuscirà a farcela.
A Tripoli, “Minieh-Dinniyeh”, la lista del ministro della Giustizia Ashraf Rifi ha conquistato, per la prima volta, almeno 3 seggi.
Nel distretto di Metn, Kataeb, LF e FPM hanno avuto 2 seggi ciascuno.
Hanno vinto anche Michel Murr e Hagop Pakradounian.
A Beirut I, la LF ha conquistato finora 3 seggi.
La candidata indipendente Paula Yaacoubian ha affermato di aver vinto un seggio.
LFPM ne ha vinti due e la Kataeb due (Naharnet, New TV e altri)
Nelle prossime ore il quadro potrebbe essere più chiaro.
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