Di Fabrizio Scarinci
NEW DELHI. L’India ha compiuto, nei giorni scorsi, i primi passi necessari all’acquisto di 114 caccia multiruolo Dassault Rafale dalla Francia.
Come confermato dal Ministero della Difesa del Paese, infatti, la necessaria “Letter of Request” sarebbe appena stata finalizzata e ci si attende che, a Parigi, venga esaminata molto presto.
Stando a quanto reso noto, nell’ambito della proposta di accordo, coerentemente con la linea del “Make in India”, Nuova Delhi sarebbe intenzionata ad ottenere la produzione o l’assemblaggio in loco di almeno 90/92 velivoli, mentre gli altri arriverebbero direttamente dagli stabilimenti francesi.

Insieme a tali aerei dovrebbero, inoltre, arrivare alcuni nuovi lotti di cruise aviolanciati “Storm Shadow”/SCALP e di missili aria-aria a guida radar attiva “Meteor”.
Nel complesso dovrebbe trattarsi di un pacchetto da 40/45 miliardi di dollari, anche se, ovviamente, la cifra esatta si conoscerà solo con la risposta di Parigi.
Per Nuova Delhi non si tratta del primo acquisto di questi jet. A partire dal 2020, infatti, l’Indian Air Force ne ha progressivamente introdotti 36, a cui bisogna aggiungere i 22 Rafale M e i 4 Rafale B da conversione operativa selezionati dalla Marina per la propria aviazione navale.
Tali velivoli risultano essere stati impiegati anche durante il breve conflitto con il Pakistan dello scorso anno. Cosa sia loro accaduto nel corso di quelle concitate giornate non è ancora del tutto chiaro; alcune fonti parlano della perdita di 7 aerei, tra cui anche alcuni di essi, ma le autorità indiane non avrebbero confermato.
In generale, la scelta di acquistare nuovamente da Parigi sembrerebbe fornire un’ulteriore conferma di come Nuova Delhi, costretta dall’ascesa militare cinese degli ultimi decenni ad approfondire la propria collaborazione con il sistema di alleanze a guida statunitense, intenda coltivare tutte quelle partnership che potrebbero aiutarla ad evitare un’eccessiva dipendenza tecnologica da Washington e a consolidarsi come potenza globale di primo piano in grado di sostenere in autonomia le proprie crescenti ambizioni strategiche (da qui la già menzionata strategia industriale del “Make in India”).
Dal punto di vista francese, invece, la vendita di questi nuovi Rafale potrebbe, senz’altro, rappresentare un’ottima occasione non solo per “fare cassa” ma anche per valutare la possibilità di nuove forme di collaborazione, soprattutto alla luce delle enormi difficoltà che caratterizzano il programma multinazionale FCAS volto allo sviluppo di un sistema di combattimento aereo di nuova generazione.
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