India: la Marina e l’Aeronautica militare intendono dimostrare la loro potenzialità nel proteggere l’Indo Pacifico. Oggi e domani in agenda attività addestrative alla presenza di molte delegazioni straniere

VISHAKAPATNAM (GOLFO DEL BENGALA-INDIA) – dal nostro inviato. In questa città che si affaccia sul Golfo del Bengala, nello Stato dell’Andhra Pradesh, tutto richiama al mondo militare: basi della Marina Militare, musei marittimi e di produzione aeronavale come il famoso Tupolev Tu-142  un aereo da pattugliamento marittimo antisommergibile e ricognitore d’alta quota progettato dall’OKB n°156, diretto da Andrej Nikolaevič Tupolev, e sviluppato in Unione Sovietica negli anni ’70 dal bombardiere strategico Tupolev Tu-95.

Una ricostruzione molto fedele del cockpit del Tu-142 sovietico (foto dell’autore)

Senza dimenticare il sottomarino NS Kursura (S20), un battello diesel-elettrico di classe Kalvari (variante della classe Foxtrot). Prodotto a Riga (Lettonia) entrò in servizio il 18 dicembre 1969 e fu dismesso il 27 febbraio 2001 dopo 31 anni di servizio. Partecipò alla guerra indo-pakistana del 1971, dove svolse un ruolo chiave nelle missioni di pattugliamento.

La mensa ufficiali a bordo del sottomarino (Foto dell’autore)

Ma Visakhapatnam non è solo un sito storico e turistico.

Dal punto di vista economico è il secondo centro urbano dell’Andhra Pradesh dopo la capitale Hyderabad.

E, soprattutto, qui ci sono cantieri navali,  acciaierie, un’importante Università. Il che la rende, dal punto di vista strategico, molto importante.

Per questo se giri cercando di muoverti in un traffico urbano che al confronto quello delle nostre grandi città è da considerarsi molto “svizzero” prendi nota di come il Governo Modi abbia pianificato in ogni dettaglio quello che oggi e domani (ma le attività dureranno fino al 25 febbraio) sono considerati due appuntamenti fondamentali: l’International Fleet Review e l’Esercitazione “Milan 2026”.

Il premier indiano Nerendra Modi

Mentre gli operai sono al lavoro per predisporre le tribune da dove sarà possibile assistere alla parata internazionale, domani.

Report Difesa è qui insieme a un ampio gruppo di rappresentanti dei media di 28 Paesi, oltre a quelli BRICS ci sono giornalisti della Corea del Nord, del Vietnam, del Marocco, dell’Algeria, del Perù, dell’Argentina, di Israele e di altri Stati con i quali l’India, da anni, ha forti rapporti politici e diplomatici,

IL RUOLO DELLA MARINA A PROTEZIONE DELLE ATTIVITA’ COMMERCIALI

Il tutto perché come ha spiegato al Vizak Industrial Scan, un quindicinale locale, il vice Ammiraglio Sanjay Bhalla , che dal 31 ottobre 2025 è il Flag Officer Commanding-in-Chief (FOC-in-C) del Eastern Naval Command (è specializzato in comunicazioni e guerra elettronica, ha una carriera trentennale con comandi importanti, tra cui la Flag Officer Commanding Eastern Fleet (FOCEF) e il ruolo di Chief of Personnel)

Il vice Ammiraglio Sanjay Bhalla

Ricordiamo , infatti, che il Paese ha ben 7.500 chilometri di coste. E il ruolo della Marina è proprio quello di assicurare e  di proteggere, in questo scacchiere importante per la geopolitica di New Delhi, i traffici commerciali.

La portaerei Vikrant dell’Indian Navy in navigazione con la Fregata INS Kolkata

La Zona Economica esclusiva, le rotte navali nell’Oceano Indiano contro la pirateria, il terrorismo i traffici illegali sono obiettivi che richiedono un capillare controllo dei mari, grazie anche al supporto dei sottomarini.

L’India, a questo proposito, ha una lunga tradizione, tra nucleari e convenzionali sia di produzione propria che acquistati.

Un anno fa, tra l’altro, nel rispetto del programma chiamato Project-75I che intende rafforzare la Marina con la fornitura di nuovi battelli i tedeschi della ThyssenKrupp Marine Systems (TKMS), in collaborazione con il cantiere imdiano della Mazagon Dock Shipbuilders Limited, avevano lanciato la proposta co costruirne 6 con propulsione AIP (Air-Independent Propulsion).

Ovvero una tecnologia anaerobica che permette ai sottomarini convenzionali di operare in immersione per settimane senza emergere. Rendendoli così più operativi.

Infatti la Marina indiana intende dismettere quelli degli anni ’80 e ’90. Quelli che erano stati ordinati e consegnati nel 2025  non avevano il sistema AIP, come il Kalvari.

Su questo tema però fonti ministeriali alla domanda sul futuro rispondono che si stanno analizzando gli aspetti tecnici e quando tutto sarà già chiaro il contratto verrà firmato.

Al di là di un ragionamento politico-strategico è sempre l’economia che fa la differenza,

E’ sempre l’Ammiraglio Bhalla a farlo notare evidenziando che fa lo sviluppo economico indiano pari a 5 trilioni di dollari è possibile solo grazie al lavoro dei marinai.

E perciò sia la Fleet Review che l’esercitazione “Milan 2026” intendono dimostrare che l’India fa sul serio per proteggere questa area del mondo,  Anche con differenti finalità.

La prima rappresenta , infatti, per i marinai indiani il “cameratismo navale” e la trasparenza nelle tradizionali attività marinare.

La seconda è un’attività operativa e addestrativa che si basa su esercizi in mare e sulle interazioni tra gli equipaggi.

Ma non va tralasciato, in questa analisi,  l’Indian Ocean Naval Symposium (IONS).

Si tratta di un’iniziativa che intende aumentare la cooperazione marittima tra le Marine degli Stati costieri della regione dell’Oceano Indiano.

E’ considerato un momento importante di discussione su  questioni in un Oceano che riveste, senza dubbio, un ruolo geopolitico, geostrategico ed economico importante.

Presenza militare francese nell’Indo Pacifico

 

Basti pensare ai vari mare che comprende: Mar Rosso, Golfo Persico, Mar Arabico, Golfo del Bengala, Mar delle Andamane, Golfo di Aden, Golfo di Oman, Canale del Mozambico, Stretto di Malacca.

Molte isole punteggiano i 66.526 chilometri  di coste.

Ci sono, tra l’altro, tanti Stati indipendenti quali il Madagascar (la quarta isola più grande del mondo), le Comore, le Seychelles, le Maldive, le Isole Mascarene, lo Sri Lanka, mentre le Andamane e le Nicobare appartengono all’India.

L’Indonesia si trova invece al suo confine col Pacifico, ma appartiene a quest’ultimo.

Insomma l’Indo -Pacifico è al centro dell’attenzione politica e militare.

LE DELEGAZIONI PRESENTI 

Tra le delegazioni che abbiamo visto arrivare c’è anche quella russa. Ma ci sono anche rappresentanti della Marina cinese.

Insomma due Paesi che insieme a Brasile e Sud Africa compongono i BRICS.

E proprio il lPresidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva, da oggi e fino al 22 febbraio sarà in visita ufficiale in India proprio su invito del primo ministro indiano, Narendra Modi.

Parteciperà al Vertice sull’impatto dell’intelligenza artificiale e avrà colloqui con Modi il 21 febbraio.

Sarà anche ricevuto dalla Presidente della Repubblica indiana, Droupadi Murmu, che lo ospiterà in un banchetto d’onore, e incontrerà il vice Presidente Chandrapuram Ponnusami Radhakrishnan e il ministro degli Esteri, Subrahmanyam Jaishankar.

Il Presidente della Repubblica indiana, Droupadi Murmu,

Ricordiamo che il Brasile è stato il primo Paese dell’America Latina a stabilire relazioni diplomatiche con l’India nel 1948. I legami sono stati elevati a partnership strategica nel 2006, aprendo una nuova fase nelle relazioni bilaterali.

Entrambi i Paesi sono membri dei BRICS, del G-20, dell’IBSA e del G4.

Tra i Paesi europei che si stanno muovendo più di tutti, in funzione di venditori, c’è  la Francia di Emmanuel Macron.

Il Presidente transalpino arriva qui per vendere gli aerei Rafale.

Rafale dell’Indian Air Force

La commessa è molto grossa. Il Governo Modi ha infatti approvato la spesa di 39 miliardi di dollari che include l’acquisto di 114 caccia Dassault Rafale. La decisione è stata autorizzata dal Defense Acquisition Council (DAC), presieduto dal ministro della Difesa, Rajnath Singh.

Il pacchetto include anche missili da combattimento e altre piattaforme strategiche, nell’ambito del programma di modernizzazione delle Forze Armate indiane. Anche se non circolano ancora dei nomi sui fornitori.

Il tutto in un quadro di ammodernamento dell’Aeronautica militare che ha ormai in dotazione velivoli vetusti. Ai 114 si aggiungono i 36 già operativi.

E anche se New Dehli pensa a ragionare, dal punto di vista militare, nella logica del made in India è chiaro che un occhio viene sempre dato al mercato.

Come dicevamo nel quadro di un semplice concetto: quello di proteggere l’Indo Pacifico.

Jawaharlal Nehru

Un concetto che possiamo racchiudere in una frase di  Jawaharlal Nehru (1889-1964) il primo e più longevo capo del Governo dell’India indipendente (1947-1964): “Per essere più sicuri sulla terra, dobbiamo avere la supremazia sul mare”.

E aggiungiamo noi anche quella aerea.

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