IRAN: IL REGIME SMENTISCE LA MORTE DI KHAMENEI

Di Fabrizio Scarinci

TEHERAN. L’Iran sementisce la notizia riportata dall’emittente israeliana Channel 12, secondo cui l’Ayatollah Alì Khamenei, Guida Suprema della Repubblica Islamica, sarebbe rimasto ucciso nel corso dei raid lanciati da Washington e Tel Aviv.

La Guida Suprema Alì Khamenei – Credit – Khamenei.ir

“Per quanto ne sappia – ha affermato il ministro degli Esteri Abbas Araghchi durante un’intervista con NBC News di qualche ora fa – la Guida Suprema è ancora viva”, aggiungendo come tutti i funzionari di alto rango siano vivi, come ognuno di essi sia al suo posto e come, insieme, stiano gestendo la situazione.

Stando a quanto si è avuto modo di apprendere, tra essi vi sarebbero anche il presidente Masoud Pezeshkian, il capo del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e il segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale Ali Larijani, tutti definiti “in perfetta salute”.

Cionondimeno, secondo diverse fonti, il ministro della Difesa, Amir Nasirzadeh, e il comandante dei Pasdaran, Mohammed Pakpour, sarebbero rimasti uccisi.

Quanto a Khamenei, al di là delle affermazioni di Araghchi, non si ha nessuna notizia certa, se non fatto che la sua residenza è andata completamente distrutta nel corso dei raid delle ultime ore.

Secondo varie fonti, però, la Guida Suprema non si sarebbe trovata all’interno dell’edificio al momento dell’attacco (cosa che, francamente, appare anche piuttosto logica).

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