ISRAELE: OKETZ, L’UNITÀ CINOFILA DELL’IDF

Di Paola Ducci*

TEL AVIV. L’unità israeliana Oketz ( Pungiglione in ebraico) fa parte delle squadre militari K9 -sigla che in inglese suona “canine”- ed è una unità cinofila speciale all’interno dell’ IDF (Israelian Defence Forces) creata nel 1974 a seguito di una serie di attacchi terroristici contro Israele.

Partito come un Nucleo sperimentale e composto inizialmente da appena 11 soldati, dopo i primi attacchi terroristi contro Israele si è ampliato ed è rimasto operativo in totale segretezza per almeno 14 anni.

Verso la fine degli anni 80, in occasione di un’operazione militare in Libano, la sua esistenza è stata rivelata al pubblico.

L’unità cinofila opera con cani accuratamente addestrati per missioni di antiterrorismo sul campo: ricerca e soccorso, individuazione di armi ed esplosivi, immobilizzazione dei bersagli ed esplorazione dei tunnel. Come tutte le unità cinofile negli eserciti occidentali, i cani sono selezionati e addestrati all’attività alla quale verrano destinati e poi affidati al conduttore a sua volta addestrato allo scopo.

Pattuglia oketz in esercitazione notturna

Una volta pronti per entrare in azione vengono equipaggiati con maschere protettive, coprizampe e radio collegate ai propri operatori. I soldati a quattro zampe di Oketz sono tutti Malinois, un particolare tipo di pastori belga, più minuti di quelli tedeschi. Sono fondamentali per fiutare esplosivi, evitare imboscate e aiutare l’Esercito a muoversi nei tunnel dei terroristi, nonché a rintracciare ricercati e recuperare eventuali dispersi o persone rapite.

Questi soldati a quattro zampe si sono già dimostrati determinanti nel respingere l’assalto dei guerriglieri di Hamas. Fanno a tutti gli effetti parte dell’esercito israeliano e come tali vengono considerati. Al termine di un servizio di sette anni questi animali rimangono assieme al militare accanto al quale hanno lavorato.

L’impiego delle unità cinofile in Israele è aumentato negli ultimi anni.

Sono state usate nelle ricognizioni che hanno portato ai raid contro Osama Bin Laden e Al Baghdadi e oggi hanno ottenuto la loro definitiva consacrazione.

E che questi quattrozampe siano determinanti in missione lo dimostrano i racconti della loro reazione alla strage compiuta da Hamas il 7 ottobre, il cui bilancio avrebbe potuto essere ancora più grave se con i loro conduttori non fossero corsi in aiuto dei civili dei kibbutz e moshav assaltati nel sud del Paese.

Un soldato dell’unità cinofila Oketz in esercitazione

 

Oketz è stata infatti tra le prime unità dispiegate da Israele nei kibbutz assediati quel giorno.

Nella Comunità di Be’eri i Malinois di Tsahal hanno contribuito al salvataggio di circa 200 civili israeliani e alla neutralizzazione di dieci terroristi e così anche a Kfar Aza.

La loro presenza è poi diventata stabile durante la marcia su Gaza, in cui i K 9 hanno accompagnato tutti i reparti nella confusa guerriglia urbana nella Striscia, soprattutto identificando le trappole esplosive.

Come ogni unità che si rispetti anche la Oketz ha i suoi martiri.

Uno di questi è Nauru, il pastore belga che a Kfar Aza è stato ucciso mentre attaccava alcuni fondamentalisti nascosti nelle case del kibbutz e celebrato come un vero e proprio eroe di guerra.

Ora riposa nella sezione speciale del cimitero della loro base dove è stato collocato un monumento dedicato alla loro memoria.

C’è impressa una scritta: “Ammirate con dolcezza tra queste pietre, perché qui giacciono eroi che non portavano il fucile e non indossavano l’uniforme, ma hanno sempre obbedito agli ordini. Sono andati in battaglia con fiducia e amore del dovere, chi tra di noi può dire di essere stato migliore”.

*Editor per l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore della Difesa

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