Israele: ritrovate in 3 magazzini di Tel Aviv opere d’arte rubate. Dovrebbero provenire da tombe del bacino del Mediterraneo, dall’Africa e dall’America Latina

Tel Aviv. In Israele sono stati sequestrati ad una rete di contrabbandieri manufatti di grande valore provenienti da tombe nel bacino del Mediterraneo, in Africa e in Sud America.

Alcune delle opere d’arte recuperate in Israele (Foto Yoli Schwarz/Israel Antiquities Authority 

I contrabbandieri sono sospettati di traffico illegale di enormi quantità di manufatti antichi e rari, provenienti da diversi Continenti.

L’Autorità israeliana per le antichità (IAA) ha riferito di avere recuperato migliaia di oggetti, in tre magazzini nell’area metropolitana di Tel Aviv, nel corso di un’operazione congiunta con la Polizia e l’Autorità fiscale.

Alcuni sospettati sono stati arrestati ed interrogati.

Tra gli oggetti sequestrati monete antiche, pietre preziose intarsiate in gioielli, parti di statue, ceramiche dipinte e figure di divinità dell’era romana.

Alcune dei beni archeologici sottratte dalle mani dei contrabbandieri in Israele (Yoli Schwarz/Israel Antiquities Authority)

Tutti questi pezzi, secondo l’IAA, hanno una datazione di circa 2.000 anni.

Sono stati recuperati vasi usati per il culto, parti di sculture e altri oggetti del V secolo a.C.

L’IAA ha affermato che cercherà di determinare l’origine delle opere e se qualcuna è stata rubata da siti in Israele o nel bacino del Mediterraneo, sarà stretta una maggiore collaborazione con l’Interpol e altri organismi di contrasto al traffico di opere d’arte internazionali.

IN COPERTINA: FOTO DI YOLY SCHWARZ/ISRAEL ANTIQUITIES AUTORITHY 

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