Kosovo: gli Ambasciatori di Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Stati Uniti e rappresentante speciale dell’Unione Europea hanno incontrato i militari del contingente multinazionale del Regional Command West

Belo Polje. Gli Ambasciatori in Kosovo di Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Stati Uniti  e il rappresentante speciale dell’Unione Europea hanno incontrato i militari del contingente multinazionale del Regional Command West, presso la base militare di Villaggio Italia.

Un momento della visita a Villaggio Italia

La delegazione diplomatica dei Quint è stata accolta dal Comandante di KFOR, Generale di Divisione Franco Federici, e dal Comandante del Regional Command West (RC-W), Colonnello Francesco Maioriello, che ha illustrato le attività svolte dall’Unità multinazionale nell’area di responsabiltà, coincidente con la parte occidentale del Kosovo.

In particolare, il Comandante di RC-W ha presentato un’analisi sulle linee direttrici della missione definite dalla risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Tali linee sono espresse, a livello tattico, con la protezione del Monastero di Decane, in qualità di primi responsabili (first responder, con l’attività di pattugliamento per garantire la libertà di movimento e con le attività operative congiunte alle Forze di Sicurezza Kosovare e alle Forze Armate Serbe, per il controllo del territorio lungo la linea amministrativa di demarcazione (Administrative Boundary Line) tra il Kosovo e la Serbia, nonchè con la realizzazione di progetti della Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) a favore degli enti e delle Istituzioni locali.

Nel prosieguo della visita, la delegazione ha assistito ad una dimostrazione pratica condotta dagli assetti specialistici della NATO, il Counter Unmanned Aerial Systems (C-UAS), fornito dal 17° Reggimento Artiglieria Controaerei “Sforzesca”, dall’assetto RAVEN, su base 41° Reggimento “ Cordenons” e dalle Unità del Battaglione multinazionale di manovra, a guida italiana e su base 1° Reggimento Artiglieria Terrestre (da montagna) della Brigata Alpina Taurinense, che hanno sviluppato una serie di atti tattici tesi al controllo della folla e alla libertà di movimento.

Gli Ambasciatori hanno espresso parole di ringraziamento ed apprezzamento, per la meritoria opera svolta dal Contingente multinazionale in stretto coordinamento con le Istituzioni.

La sinergia con le Istituzioni kosovare e con gli stakeholders della Comunità Internazionale hanno contribuito ad un sostanziale e sostenibile miglioramento della qualità della vita della popolazione kosovara.

L’Italia è uno dei principali Paesi contributori alla missione NATO in Kosovo, con circa 550 militari impiegati e ne detiene per l’ottavo anno consecutivo la leadership con il Generale Federici al comando di oltre 3.400 militari appartenenti a 27 nazioni.

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