PEC-PEJIA (KOSOVO). I Paracadutisti italiani del 183° Reggimento “Nembo” della Brigata “Folgore”, inquadrati nella Kosovo Force (KFOR), hanno recentemente condotto un’attivitá volta a incrementare il pattugliamento e la sorveglianza sul territorio, a supporto della sicurezza e della libertà di movimento nel Kosovo meridionale.

L’operazione ha altresì consentito alle unità del Regional Command West di interagire con la popolazione locale e le autorità civili, contribuendo a rafforzare ulteriormente la fiducia nella KFOR e a riaffermare l’imparziale presenza sul territorio dei soldati italiani.
L’impegno dell’Italia in Kosovo rimane elemento fondamentale nella promozione della stabilità e della sicurezza nei Balcani Occidentali, in aderenza al mandato sancito dalla Risoluzione ONU 1244 del 10 giugno 1999.
La Missione KFOR è guidata dal Generale di Divisione Enrico Barduani, che ne ha assunto il comando l’11 ottobre 2024.
Il 183° Reggimento paracadutisti “Nembo” ha anche celebrato la festa di Corpo, commemorando i fatti d’arme di Case Grizzano (19 aprile 1945), di cui ricorre quest’anno l’80° Anniversario.
La celebrazione ha assunto una connotazione del tutto particolare in quanto é stata festeggiata in concomitanza sia a Pistoia, sede del reparto, sia a Camp Villaggio Italia, in Kosovo, ove il 183° “Nembo” é schierato dallo scorso 31 gennaio quale framework unit del Regional Command West (RC-W) della Kosovo Force (KFOR).

L’evento ha visto la partecipazione di autorità civili e militari che hanno manifestato, con la loro presenza, la vicinanza al Reggimento.
Il Colonnello Francesco Errico, Comandante del 183° Reggimento Paracadutisti “Nembo” e del Regional Command West, nel suo intervento ha rivolto un caloroso plauso ai paracadutisti, tributando loro gratitudine per l’incondizionato impegno profuso, per la dedizione e lo spirito di sacrificio dimostrati nell’assolvimento dei compiti assegnati nell’ambito della missione, in linea con le piú antiche tradizioni dei “Baschi amaranto”.

La battaglia di Case Grizzano ebbe un ruolo determinante per la liberazione d’Italia, nel corso del secondo conflitto mondiale. L’abitato, sito sull’Appennino emiliano, rappresentava la chiave di volta dell’intero sistema di difesa tedesco posto a protezione di Bologna.
Il 19 aprile 1945, la zona fu palcoscenico di una cruenta battaglia che vide fronteggiarsi il 2° battaglione del Reggimento “Nembo”, inquadrato nel Gruppo di Combattimento “Folgore”, e la I Divisione Paracadutisti dell’Esercito tedesco.
La vittoria dei Paracadutisti italiani contribuí ad aprire la strada per la liberazione dei territori italiani ancora occupati dai tedeschi.
Ricorrenze come questa rappresentano un fondamentale valore aggiunto per mantenere viva la memoria delle vicende di cui l’Esercito italiano é stato protagonista, riaffermando i supremi valori fondanti del nostro Paese e creando un forte legame tra le generazioni di Paracadutisti.
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