Kosovo:donate dai militari del contingente italiano Regional Command West scacchiere in legno per non vedenti e ipovedenti e un modulo abitativo per un Centro sanitario

Peja/Pec. Due progetti di cooperazione civile militare hanno visto protagonisti i  soldati italiani del Regional Command West (RC-W) e la popolazione kosovara.

Il taglio del nastro di una donazione del contingente italiano per la popolazione kosovara

Nei comuni di Peja/Pec e a Donja Gusterica di Gracanica si sono svolte, nell’ultima decade di settembre, varie donazioni realizzate dall’Unità italiana del Comando multinazionale della missione KFOR, che attualmente vede maggiormente impegnati i paracadutisti dell’Esercito della Brigata Folgore con i Diavoli Gialli del 185° Reggimento Artiglieria Paracadutisti e il Reggimento Logistico Folgore.

Il Colonello Andrea Bertazzo dona le scacchiere per non vedenti e ipovedenti

Nella prima,  effettuata a Peja/Pec, sono state donate delle scacchiere in legno per non vedenti e ipovedenti all’Istituto statale di Xheladin Deda.

La medesima scuola successivamente è stata sanificata contro il virus Covid-19 dai Nuclei disinfettori del contingente italiano prima dell’inizio dell’anno scolastico.

Le particolari scacchiere sono realizzate in modo tale che ogni casa (quadrato bianco o nero) possieda una profondità diversa, con un foro al centro che consente ai pezzi in legno di essere infilati e di rimanere stabili quando toccati.

Si gioca con le nuove scacchiere

Iinoltre, ogni pezzo riporta sulla sommità una punta che ne permette una facile individuazione.

In occasione della donazione, il dirigente scolastico Xhavit Kastrati ha ringraziato il contingente italiano, affermando che tali strumenti risulteranno utili per migliorare la capacità aggregativa dei studenti affetti da deficit del campo visivo.

La seconda attività di cooperazione civile-militare ha visto la cessione a titolo temporaneo e gratuito, di un modulo abitativo al Centro Sanitario Donja Gusterica.

L’istallazione di container per l’ospedale

Tale richiesta, giunta per il tramite del cappellano militare Don Fausto dai monaci ortodossi di Dekani e approvata dal Colonello Andrea Bertazzo, comandante del Regional Command West, ha reso possibile al direttore sanitario del nosocomio, dr. Miladenovic, di accogliere i cittadini potenzialmente affetti da Covid-19, per il preliminare triage in modo da tenerli separati dai restanti pazienti, al fine di limitare la diffusione del virus.

L’esecuzione di tali attività sono realizzate allo scopo di incrementare la capacità di fornire servizi essenziali per tutta la popolazione con un criterio di equità e equilibrio fra tutte le etnie presenti nell’area in Teatro Operativo.

Sulla base di questi principi, i militari italiani in Kosovo, oltre ad operare quotidianamente per il monitoraggio dell’area di responsabilità a garanzia della sicurezza e della libertà di movimento, contribuisce a supportare la crescita delle realtà locali.

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