Libano, il capo di SMD Generale Graziano in visita al contingente della missioni UNIFIL. Incontri anche con le autorità politiche del Paese

Beirut. Il capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, ha incontrato, oggi, i peacekeepers italiani schierati nel Sud del Libano nell’ambito della Missione UNIFIL, per portare l’augurio di tutte le Forze Armate in occasione delle prossime festività.

L’incontro del Generale Graziano con i peacekeepers italiani in Libano

“Il vostro compito in quest’area è estremamente importante per il mantenimento della pace e della stabilità e il vostro impegno è riconosciuto e apprezzato sia dalle autorità politiche italiane sia da quelle libanesi” ha detto il Generale Graziano rivolgendosi ai caschi blu italiani.

L’intervento del capo di Stato Maggiore dell’Esercito

Prima del saluto al contingente, il capo di Stato Maggiore della Difesa ha incontrato i massimi esponenti politici e militari libanesi, con i quali si è confrontato sull’attuale situazione di sicurezza nel Paese e sull’importante ruolo che giocano le Forze Armate italiane nel supportare quelle libanesi a diventare sempre più credibili e ad assumere il pieno controllo del territorio.

Nel corso dei colloqui con il Presidente della Repubblica, Michel Aoun, con il primo ministro, Saad Hariri, e con il portavoce del Parlamento, Nabih Berri, il Generale Graziano ha ricevuto parole di profondo ringraziamento per l’impegno delle Forze Armate italiane e per loro elevata professionalità.

L’Italia è schierata nel Sud del Libano con circa 1.100 uomini della missione UNIFIL e con circa 25 uomini della Missione Bilaterale MIBIL preposta all’addestramento delle Forze Armate Libanesi.

L’UNIFIL, recentemente implementata con l’adozione della risoluzione 2373 che conferma e rafforza il mandato dei caschi blu nell’area già fissato dalla risoluzione 1701 del 2006, ha il compito di garantire un dispiegamento efficace e duraturo delle Forze Armate libanesi, sia in terra che nelle acque costiere territoriali, per monitorare il cessate il fuoco nel sud del libano, interdire eventuali attività ostili e garantire la sicurezza e la libertà di movimento del personale delle Nazioni Unite, degli operatori umanitari e della popolazione civile.

L’Italia conferma l’importanza della propria presenza storica, poiché proprio al contingente italiano è assegnata la sicurezza della Base all’interno della quale vengono svolti i Tripartite Meeting: si tratta di incontri, a cadenza mensile, istituiti nel 2006. Vi partecipano il comandante della missione UNFIL, i rappresentanti delle Forze Armate libanesi e di quelle israeliane, per ricercare soluzioni pratiche alle situazioni di attrito e disaccordo lungo la Blue Line, la linea di demarcazione fra i due Stati.

Dal 17 ottobre scorso, il settore ovest della missione UNIFIL è sotto la responsabilità del Generale di Brigata Rodolfo Sganga, comandante della Brigata Paracadutisti Folgore.

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