Libia, con la mediazione dell’ONU raggiunto il cessate il fuoco

Tripoli. Fonti di stampa libiche sostengono che è stato raggiunto un accordo per un cessate il fuoco, dopo l’incontro di questa sera, a Tripoli, con i rappresentanti delle Nazioni Unite e quelli delle parti in conflitto.

Il Consiglio presidenziale del Governo di accordo nazionale libico del premier Fayez Al Sarraj ha “deciso la formazione di un Comitato di crisi” che siederà permanentemente “fino al ritorno della stabilità” nella capitale libica. E seguirà gli sviluppi a Tripoli e metterà “a punto le misure di sicurezza e amministrative necessarie”. Sotto la direzione di Sarraj, fanno parte del Comitato i miinistri di Interno, Finanze, Esteri, Enti locali ed sottosegretari di Difesa e Migranti.

Il capo del Governo libico, Al Serraj

Tutto è avvenuto “sotto gli auspici” dell’inviato speciale dell’ONU in Libia, Ghassan Salam. Un’intesa che serve a  porre fine a tutte le ostilità, proteggere i civili, salvaguardare la proprietà pubblica e privata e riaprire l’aeroporto di Mitiga.

L’incontro a Tripoli alle Nazioni Unite

Non si punta a risolvere “tutti i problemi della sicurezza della capitale della Libia” ma si tratta di “un accordo quadro” per iniziare ad affrontare le tante questioni ancora aperte.

Questa sera, a Palazzo Chigi, si è tenuto un vertice sulla questione libica ed i migranti, presieduto dal capo del Governo Giuseppe Conte. Presenti il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi e quello della Difesa, Elisabetta Trenta.

Salvini ha detto di essere “disponibile a correre qualche rischio ed a tornare presto in Libia”.

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