Marina militare: all’Osservatorio tutela mare, focus su decarbonizzazione e nuove tecnologie

ROMA. Si è svolto a Roma, nei giorni scorsi, l’evento ONTM (Osservatorio nazionale tutela mare) Stati Generali 2026.

Due le sessioni: la prima riguardante il Mediterraneo energetico dalla decarbonizzazione ai corridoi energetici blu: nuovi carburanti, porti e logistica marittima per la sicurezza energetica dell’Italia; la seconda ha mostrato quanto fatto dall’ONTM nel 2025, grazie al supporto delle Istituzioni che hanno voluto accompagnarlo nel suo percorso.

L’evento ha visto anche la partecipazione del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Picchetto Fratin, dell’industria cantieristica navale e di rappresentanti della Marina Militare e del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, nello specifico il capitano di vascello Francesco Ruggiero. Nel suo intervento il Comandante ha richiamato l’attenzione sull’importanza delle infrastrutture critiche marittime e subacquee, sempre più esposte a rischi tecnologici, cyber e ambientali. Il capitano di vascello Ruggiero ha inoltre ha presentato gli ultimi risultati ottenuti a valle del lancio dei bandi del BATCH 3, chiusosi lo scorso 10 settembre, e l’importante ampliamento dell’ecosistema della subacquea conseguito dal PNS.

Il contributo della Marina Militare, ha sottolineato il comandante Ruggiero, si sviluppa lungo due direttrici principali: da un lato la promozione di una governance integrata attraverso il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea (PNS), quale piattaforma interministeriale e intersettoriale per la protezione e valorizzazione dell’ambiente marino; dall’altro lo sviluppo di capacità innovative per l’Underwater Situational Awareness, in grado di assicurare resilienza e deterrenza in un contesto geopolitico in rapida evoluzione; in tale ambito ha anche fornito cenni in merito agli sviluppi sulla costituzione del NATO Underwater Center of Excellence.

 

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