Marina Militare: le FREMM EVO saranno dotate del missile da crociera MdCN

Di Fabrizio Scarinci

PARIGI. Le future FREMM EVO della Marina Militare saranno dotate del missile da crociera navale di produzione francese MdCN (Missile de Croisière Naval), noto anche con nome di “Scalp Naval”.

Stando a quanto comunicato, l’opzione contrattuale riguardo all’avvio dello studio di fattibilità per integrazione di tale sistema sarebbe stata attivata proprio ieri mattina nel contesto del salone parigino “Euronaval”.

Lancio sperimentale di un MdCN (Credit – MBDA)

Caratterizzato da un motore turbojet (microturbo) TR50 e dalla capacità di trasportare una testata da circa 300 kg, l’MdCN, sviluppato e prodotto da MBDA France, dispone di un raggio d’azione di circa 1400 km, che si riducono a poco più di 1000 nella variante sublanciata (non ordinata, almeno per ora, dal nostro Paese).

Il missile, concettualmente molto simile allo statunitense BGM-109 Tomahawk, fa affidamento su un sofisticato sistema di guida inerziale con capacità topografica (TERCOM/TERPROM) e GPS in grado di consentirgli di volare in maniera furtiva fino al proprio obiettivo, mentre la fase finale dell’attacco avviene in maniera homig radar attiva con l’ausilio di un seeker IR per la ricerca e la guida di precisione sul bersaglio.

Ordinati in 200 esemplari dalla Marine Nationale (150 nella variante destinata alle unità di superficie e 50 in quella sublanciata), questi missili risultano in servizio dal 2017 sulle fregate antisommergibile e da attacco sulla terraferma della classe “Aquitaine” (ossia la variante francese delle FREMM) e dal 2022 sul sottomarino nucleare d’attacco “Suffren” (primo della nuova classe “Barracuda”).

Un missile MdCN in fase di produzione

A livello operativo, tali sistemi risultano essere stati utilizzati nel 2018 in occasione di un attacco anglo-franco-statunitense in territorio siriano condotto allo scopo di degradare la capacità del governo di Damasco di produrre armi chimiche.

Stando a quanto si è avuto modo di apprendere, malgrado alcuni problemi tecnici, dovuti, per lo più, alle condizioni operative di alcune delle FREMM adibite al loro utilizzo, tutti i missili lanciati durante quell’operazione avrebbero raggiunto con successo i propri bersagli.

Al fine di utilizzare gli MdCN, le nuove FREMM EVO saranno dotate di due lanciatori Sylver A 70 da 8 celle ciascuno (sistemi che, come noto, risultano assenti a bordo delle altre FREMM italiane).

Una volta introdotti, questi missili consentiranno alla nostra flotta di compiere un vero e proprio salto di qualità per ciò che concerne la capacità di colpire obiettivi terrestri di elevato valore strategico collocati a grande distanza dalle coste, con notevoli vantaggi sia in fatto di efficacia che di flessibilità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna in alto