Marina Militare: per il sottosegretario alla Difesa Perego va valutata la possibilità di una portaerei a propulsione nucleare

Di Gianfranco Salvatori

SESTRI LEVANTE (GENOVA) – nostro servizio particolare. “L’energia nucleare è stata definita dall’Unione europea come energia pulita. E’ importante lavorare alla crescita tecnologica e valutare anche queste possibilità. Fincantieri ha delle capacità che può esprimere da questo punto di vista. Degli studi tecnologici sono stati fatti e auspico che ci sia un futuro prossimo in cui possiamo utilizzare energia verde e pulita anche sulle nostre navi”.

Matteo Perego di Cremnago, sottosegretario di Stato alla Difesa alla cerimonia del varo di nave Quirinale (foto Salvatori)

Così il sottosegretario alla Difesa, Matteo Perego di Cremnago, a margine del varo della nave idro-oceanografica “Quirinale”, ieri nel corso di un incontro con la stampa, nel cantiere integrato Fincantieri di Riva Trigoso (Genova)  ha risposto a una domanda di Report Difesa sulla futura realizzazione di una portaerei nucleare.

Il progetto di una carrier italiana esiste da tempo, ma in un’intervista al Corriere della Sera l’Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino, già capo di Stato Maggiore della Marina Militare, aveva indicato che c’era un progetto inserito nel budget della Forza Armata.

Varata nei cantieri di Riva Trigoso “Qurinale”, la nuova nave idro-oceanografica della Marina Militare (foto Salvatori)

Il sottosegretario, ha poi parlato di Nave “Quirinale” e dello stato attuale di rinnovamento della Marina Militare.

Riguardo alla nave-idrooceanografica, Perego di Cremnago l’ha definita “un capolavoro di Fincantieri. Ringrazio le maestranze. La nave proietta la nostra Nazione in tutti i mari del globo in una delicata fase geopolitica in cui si parla di Artico, di underwater, di Indo-Pacifico. La Quirinale dà un contributo scientifico e di prestigio, grazie alla tecnologie a bordo, al continuo processo d innovazione e alla simbiosi tra Marina e Fincantieri. La Marina militare è riconosciuta non solo come provider di sicurezza, ma anche come provider di innovazione tecnologica e di contributo scientifico”.

E l’unità sottolinea anche l’importanza del manifatturiero del nostro Paese.

“L’Italia – ha aggiunto il sottosegretario – è la seconda potenza manifatturiera d’Europa. E queste capacità vanno protette”.

La bandiera dell’Istituto Oceanografico della Marina Militare (foto Salvatori)

Sul futuro della Marina Militare, il sottosegretario ha scandito che “il rinnovamento viene da lontano, con una visione strategica. E continua oggi con  una flotta che si sta ammodernando e crescendo nei numeri così come gli equipaggi, che sono chiamati a occuparsi non solo del Mediterraneo, ma anche del Mediterraneo allargato e poi del Mediterraneo mondiale. Ma non solo. Ci occupiamo del mare e anche di ciò che accade sotto il mare, perché la dimensione underwater è altrettanto importante per l’economia del Paese, per la sicurezza e per il futuro dei nostri figli”.

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