Di Benedetta La Corte
ROMA (nostro servizio). Si celebra oggi la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate. La Marina Militare si racconta attraverso il “Progetto di inclusione WoW” e il libro: “Il grande equipaggio. Donne, uomini e mezzi della Marina Militare”.
Il “Progetto WoW” é nato in Italia nel 2023 in collaborazione con il Ministero della Difesa. L’ideatore é l’armatore Andrea Stella, in carrozzina dall’età di 20 anni, dopo essere rimasto paralizzato, a seguito degli spari che ha subito per il tentato furto dell’auto, mentre si trovava in America in vacanza.
Dopo quell’episodio, Andrea appassionato di vela ha dato vita, al primo catamarano al mondo pensato per essere accessibile alle persone con ridotta mobilità fisica.

“Spirito di Stella” è il nome del Catamarano.
Ha 8 posti e può ospitare fino a 5 carrozzine per le veleggiate giornaliere. Accoglie sia militari che civili.
Attualmente sta facendo il giro del mondo e si trova a Singapore.
É partito da Genova lo scorso anno, insieme al Veliero della Marina Militare “Amerigo Vespucci”, e rientreranno al Porto di La Spezia a febbraio 2025.

Per sostenere, sapere di più sul progetto o partecipare:
https://www.wheelsonwaves.com/index.php
“Il grande equipaggio. Donne, uomini e mezzi della Marina Militare”, libro scritto dal giornalista Andrea Doneda, nato dall’esigenza di raccontare il faticoso lavoro che svolgono quotidianamente i Marinai e l’impatto che questo ha sul nostro benessere.
“Grazie al tempo passato con loro ho capito che il nostro benessere e la nostra libertà sono garantiti perché ci sono uomini e donne coraggiosi che lavorano tutti i giorni con dedizione al servizio del nostro Paese.
Un’espressione che “suona bene” ma rischia di essere un po’ vuota di contenuto se non spiegata. Essere a servizio del Paese significa essere in grado e disposto a lasciare gli affetti, il proprio luogo di residenza, ma anche sorvegliare i cavi sottomarini che sono quelli che trasportano i dati che noi poi vediamo sui nostri telefonini”.
Presenti i protagonisti del libro che hanno spiegato al pubblico cosa significa essere parte dell’equipaggio della Marina Militare.

Il Contrammiraglio Jacopo Rollo, capo dell’Ufficio Comunicazione della Forza Armata spiega: “Questo libro non vuole raccontare cosa fa la Marina, ma chi sono coloro che rendono la Marina ciò che è, ovvero un’eccellenza del nostro paese. Il grande valore del sistema della Difesa sono proprio gli uomini e le donne che compongono l’equipaggio.
Un aggregato che riesce ad accogliere, valorizzare ed armonizzare tutte le diversità, questo é centrale per il successo dell’impresa. Infatti, cosa sarebbe una nave senza nessuno a bordo? un pezzo di ferro che galleggia in mezzo al mare”.
La seconda testimonianza viene da Anna Palese, comune di seconda classe, una ragazza di 20 anni, radio telegrafista, che si occupa di telecomunicazioni all’interno di Nave “Grecale”.
Parla della sua emozione nel lavorare con della tecnologia, per così dire “vintage”, perché “si utilizzano ancora le antenne per la comunicazione fra navi e fra le navi e la terra”.
Giovanna Scopelli, capo di seconda classe, é invece un’infermiera, assunta dalla Marina Militare attraverso un concorso per nomina diretta.
Presta servizio a bordo di Nave “Vulcano” dove si occupa della salute dell’equipaggio e della gestione della grande area ospedaliera che si trova al suo interno.
Racconta con entusiasmo: “Mentre prestavamo assistenza sanitaria ad alcuni dei feriti provenienti della Striscia di Gaza, lo scorso anno, qualche giorno prima di Natale, abbiamo avuto una bellissima sorpresa a bordo: é nata una bimba e l’hanno chiamata Italia”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

