Morte di Jimmy Carter: il ricordo del suo impegno per la pace in Medio Oriente con i negoziati di Camp David e le relazioni tra Egitto e Israele

Di Chiara Cavalieri 

IL CAIRO.  In un momento di profonda tristezza, il Presidente egiziano Abdel Fattah El Sisi ha espresso le sue sentite condoglianze alla famiglia dell’ex Presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter, al Presidente in carica Joe Biden e al popolo americano.

Il Presidente americano Jimmy Carter morto ieri a 100 anni

Jimmy Carter è stato un simbolo delle azioni umanitarie e della diplomazia internazionale e il suo ruolo nella firma del trattato di pace tra Egitto e Israele nel marzo 1979, alla presenza del Presidente egiziano Anwar Sadat e del primo ministro israeliano Menachem Begin, rimarrà impresso nella storia.

𝗖𝗼𝗻𝗱𝗼𝗴𝗹𝗶𝗮𝗻𝘇𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗔𝗯𝗱𝗲𝗹 𝗙𝗮𝘁𝘁𝗮𝗵 𝗘𝗹 𝗦𝗶𝘀𝗶

Il Presidente Carter è stato un simbolo delle azioni umanitarie e della diplomazia.

“La sua incrollabile fede nella pace e nella giustizia – ha detto il capo dello Stato egiziano – ha ispirato numerose persone e istituzioni in tutto il mondo a seguire il suo esempio. Il suo contributo determinante nella stipula degli accordi di pace tra Egitto e Israele resterà inciso nelle pagine bianche della Storia, come testimonianza di una leadership illuminata e visionaria. Le sue opere umanitarie rappresentano un modello elevato di amore, pace e fratellanza. Il suo impegno instancabile per il bene dell’umanità fa sì che la sua memoria resti viva, celebrata come uno dei leader più significativi della storia moderna. Che Dio abbia misericordia dell’ex Presidente Jimmy Carter e che la sua eredità continui a ispirare il mondo”.

 

Menachem Begin, Jimmy Carter e Anwar al-Sadat

 

𝗜𝗹 𝗧𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 p𝗮𝗰𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝗘𝗴𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗲 𝗜𝘀𝗿𝗮𝗲𝗹𝗲: 𝗨𝗻 m𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 s𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗼

Il Trattato di pace, mediato da Carter dopo intensi negoziati a Camp David, prevedeva condizioni fondamentali per garantire la stabilità nella regione.

Tra queste:

  • Le norme di pace dovevano essere attuate entro 2-3 anni dalla firma
  • L’Egitto riconquistava la piena sovranità sull’intera penisola del Sinai
  • Gli aeroporti lasciati da Israele a Al-Arish, Rafah, Ras al-Naqab e Sharm al-Sheikh dovevano essere utilizzati solo per scopi civili
  • Israele avrebbe avuto garantita la libertà di navigazione e di volo attraverso il Canale di Suez, il Golfo di Suez, lo Stretto di Tiran e il Golfo di Aqaba, designandoli come vie navigabili internazionali
  • Una nuova autostrada avrebbe collegato il Sinai alla Giordania attraverso il territorio israeliano, permettendo agli israeliani di attraversarla liberamente.

Disposizioni militari speciali

Una divisione egiziana sarebbe stata schierata fino a 50 chilometri a est del Canale di Suez e del Golfo di Suez

Il resto del Sinai sarebbe stato smilitarizzato con la presenza della Forza di pace delle Nazioni Unite

Israele avrebbe ridotto le sue forze vicino al confine egiziano a soli 4 Battaglioni di Fanteria.

Un carro amato israeliano distrutto sul Sinai (Di Military Battles on the Egyptian Front by Gammal Hammad. Published by Dār al-Shurūq, Egypt, Pubblico dominio)

Evacuazione israeliana del Sinai

In due fasi: la prima entro 9 mesi lungo una linea da Est di Al-Arish a Ras Muhammad, la seconda fino al confine internazionale.

Relazioni diplomatiche

Dopo il trattato, Egitto e Israele avrebbero stabilito relazioni diplomatiche normali.

𝗟’𝗘𝗿𝗲𝗱𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗮𝗰𝗲

Durante una recente ispezione della Sesta Divisione Corazzata della Seconda Armata da Campo, il Presidente Al Sisi ha ribadito che l’Egitto ha fatto della pace una scelta strategica fin dalla guerra dell’ottobre 1973.

Ha elogiato Sadat, definendolo un leader con una visione geniale che ha scelto la pace come approccio per le generazioni future.

Jimmy Carter, attraverso il suo impegno instancabile per la diplomazia e la giustizia, ha trasformato questa visione in realtà, garantendo un futuro più stabile e prospero per la regione.

𝗟𝗮 r𝗲𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗠𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗔𝗿𝗮𝗯𝗼

La firma del trattato di pace ha portato all’isolamento iniziale dell’Egitto da parte di molti Paesi arabi.

Tuttavia, il Sultanato dell’Oman si è distinto come l’unico Stato arabo a mantenere relazioni con l’Egitto, dimostrando il potere del dialogo e della cooperazione.

𝗨𝗻 l𝗲𝗮𝗱𝗲𝗿 𝗜𝗻𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲

Jimmy Carter sarà ricordato come uno dei leader più influenti e compassionevoli della storia moderna.

Il suo ruolo nella costruzione della pace e il suo impegno per l’umanità rappresentano un modello per tutti.

Come ha sottolineato Al Sisi, “La pace è un dono prezioso per le generazioni future. Che Dio abbia misericordia dell’ex Presidente Jimmy Carter, e che la sua eredità continui a ispirare il mondo intero”.

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