NATO: conclusi i corsi CIMIC field e staff worker a Motta di Livenza

Motta di Livenza (Treviso). Nei giorni scorsi il Multinational CIMIC Group (MNCG), unità a valenza interforze e multinazionale specializzata nella cooperazione civile-militare, ha organizzato e condotto i corsi NATO CIMIC Field e Staff Worker (NCFSWC), svolti interamente in lingua inglese.

Questa edizione è stata particolarmente importante poiché ha avuto la maggior presenza in assoluto di stranieri in un corso stanziale dalla costituzione dell’Ente, di cui proprio quest’anno ne ricorre il ventennale.

Obiettivo dei corsi è stato quello di abilitare quarantaquattro partecipanti, provenienti dal mondo civile e da tutte le Forze Armate, a svolgere i compiti relativi alla parte di pianificazione e condotta delle attività CIMIC nei moderni scenari operativi.

I corsi, basati su un’analisi approfondita del profilo professionale, degli obiettivi e delle responsabilità dell’operatore CIMIC, sono stati strutturati in una prima settimana comune, caratterizzata dalla spiegazione della dottrina NATO, dall’approfondimento di aspetti tipici dell’ambiente civile, della negoziazione, della comunicazione ed, infine, dalla condivisione di esperienze sul campo e di competenze interculturali.

Docenti di alto livello

A tal riguardo la fase teorica è stata supportata da guest speaker di livello internazionale, tra cui la Dottoressa Susan Hodgson, Head of Humanitarian Supply Chain di Save the Children, la Dottoressa Federica Nogarotto di Medicine Sans Frontiere, la Dottoressa Zein Tayyeb, Civil-Military Coordinator Officer dell’United Nations Office for the Coordination of Human Affairs, la Dottoressa Viviana De Annuntiis dal Joint Force Command di Napoli e la Dottoressa Marianna Tonutti dal Supreme Headquarters Allied Power in Europe. In aggiunta un team di istruttori stranieri provenienti dal Canada, dalla Gran Bretagna, dalla Grecia e dagli Stati Uniti, ha supportato il corso condividendo esperienze, capacità e background.

Durante la seconda settimana, invece, i corsi sono stati divisi in due parti, una dedicata agli operatori sul terreno (Field), l’altra riservata al personale destinato a lavorare all’interno di uno comando (Staff) per sviluppare, attraverso role play e simulazioni pratiche di situazioni operative con difficoltà crescente, un’attività esercitativa ad alta intensità.

A supportare tale fase c’erano diversi attori civili e rappresentanti di associazioni culturali, religiose e politiche della Marca Trevigiana, con l’obiettivo di avere un output didattico più vicino alla realtà degli impieghi operativi.

Un’offerta formativa, quella del MNCG, di eccellenza che lo rende un centro di expertise e, contestualmente, formativo, valido ed efficace all’interno dell’Alleanza Atlantica, nell’ambito della funzione di cooperazione civile-militare.

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