NATO Rapid Deployable Corps – Italy: al via la sesta edizione dell’ARF Component Commanders’ Conference

SOLBIATE OLONA (VARESE). Si è svolta oggi, presso la sede operativa del NATO Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA), la sesta edizione dell’ARF Component Commanders’ Conference che ha visto la partecipazione dei Comandanti delle Componenti ARF dei pacchetti 2025, 2026 e 2027, accompagnati dai rispettivi Command Senior Enlisted Leaders (CSEL).

Un momento delle attività 

L’evento ha rappresentato un importante momento di confronto e continuità operativa tra i diversi Component Commands avvicendatisi e quelli attualmente in rotazione. In particolare, la conferenza ha permesso un prezioso scambio di esperienze e la condivisione delle lezioni apprese. “Questi incontri diretti tra Comandanti sono essenziali per condividere esperienze, prospettive e intenti collaborativi, al fine di migliorare la prontezza e la reattività”, ha dichiarato il Comandante dell’ARF.

L’incontro ha offerto l’opportunità di capitalizzare l’esperienza maturata dalle Componenti ARF 2025 e di condividerla a supporto dell’ARF 2026, che è entrata in prontezza da oggi e dell’ARF 2027, attualmente in fase di costituzione.

La condivisione sistematica delle lezioni apprese rimane un pilastro nello sviluppo continuo e nell’adattamento dell’iniziativa ARF in una prospettiva multi-dominio e multinazionale.

Nel ringraziare le nazioni e i Comandanti dell’ARF 2025 per il lavoro svolto a sostegno dell’Alleanza, il Comandante dell’ ARF ha sottolineato l’opportunità di completare le attività e di continuare a diffondere i migliori modelli operativi, le procedure e le tecniche di combattimento (battle drills) acquisite durante l’esperienza ARF anche a livello nazionale.

“Questo significa ottenere un doppio vantaggio dall’investimento fatto nell’ARF: prima per la NATO e successivamente per la Nazione”, ha rimarcato.

Successivamente, i Comandanti dei components 2026 e 2027 hanno presentato i principali progetti da completare nei prossimi mesi.

In tale ambito, è emersa la necessità di operare sinergicamente per migliorare ulteriormente i livelli di interoperabilità e di standardizzazione attraverso la revisione delle PPOs (Prudent Pre-Planned Options), la preparazione e  la conduzione di Mission Rehearsals e contributo all’innovazione.

Un momento della fase esercitativa dell’Aeronautica 

Riguardo alle prossime Mission Rehearsals, grande attenzione è stata dedicata alla preparazione della Steadfast Dagger (STDA) 2026.

Prevista per fine anno presso il Joint Warfare Centre (JWC) a Stavanger, in Norvegia, la STDA26 certificherà la piena capacità operativa delle componenti ARF per il 2027.

Parallelamente, in modo analogo alla STDT 26 condotta nel Nord della Germania, è in fase di preparazione un ulteriore dispiegamento nei Balcani Occidentali per il 2027, nell’ambito delle attività di Mission Rehearsal volte a dimostrare la capacità di proiezione della forza e l’integrazione delle componenti ARF multi-dominio e multinazionali.

Inoltre, è stata ribadita la necessità di continuare a sfruttare ogni opportunità per migliorare la conoscenza dei moderni sistemi di Comando e Controllo (ad esempio  SITAWARE), dei servizi funzionali NATO (Functional Area Services), delle tecnologie emergenti e delle soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale (ad esempio MAVEN).

Una fase esercitativa della Marina Militare

La Component Commander Conference conferma che la prontezza dell’ARF rappresenta una pietra miliare della postura strategica della NATO, pronta ad adattarsi, schierarsi e operare efficacemente in ogni circostanza, rafforzando la credibilità dell’Alleanza come forza unita e reattiva.

A margine della conferenza, alla presenza del Comandante dell’ ARF, si è svolta la cerimonia formale di passaggio di consegne tra i comandanti dell’ARF 2025 e quelli dell’ARF 2026, i quali dal 1° luglio 2026 saranno in prontezza operativa sotto la guida dell’NRDC-ITA per affrontare le sfide operative.

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