Somalia, una nave pirata avvistata dalle forze della missione Atalanta e distrutta

Gibuti. I marinai dell’operazione anti pirateria dell’Unione Europea nell’Oceano Indiano hanno sequestrato, ieri, una nave pirata in una baia sulla costa somala, distruggendola.

Dopo un attacco pirata una nave battente la bandiera di Hong Kong il 16 ottobre scorso, il Contrammiraglio spagnolo Alfonso Perez de Nanclares, capo della forza anti-pirateria dell’EUNAVFOR Atalanta, aveva ordinato individuare gli autori.
Una pattuglia della Marina spagnola, supportata da aerei da ricognizione (P3 Orion), ha raccolto quante più informazioni possibili.

Il velivolo ha individuato la nave. Sono stati poi i marinai spagnoli della ESPS “Castilla “(L-52) che hanno sequestrato, rimorchiato in mare e distrutto in sicurezza l’imbarcazione.

Gli uomini dell’Operazione Atlanta in azione

Non è la prima volta che si verificano attacchi di pirati in Somalia. In passato si sono già verificate razzie su navi mercantili e in molti casi ci sono state anche delle vittime. I pirati somali sono considerati molto violenti. I loro attacchi coinvolgono navi che arrivano da tutto il mondo.

Intervento militare contro un’imbarcazione di pirati

La forza navale dell’Unione Europea dell’Operazione Atalanta è stata lanciata l’8 dicembre 2008 ed è condotta in conformità con le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

L’Operazione è stata prorogata dal Consiglio europeo fino al 2020. i suoi obiettivi sono la protezione delle navi del Programma alimentare mondiale (PAM) e altre spedizioni vulnerabili, la prevenzione e la repressione della pirateria marittima, il monitoraggio delle attività di pesca al largo della costa somala ed il sostegno alle altre missioni dell’Unione Europea e delle organizzazioni internazionali che lavorano per rafforzare la sicurezza marittima e la capacità nella regione.

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