Operazione Irini: Marsiglia porto fondamentale per le attività della missione. Presto disponibile una nuova Fregata

Di Valeria Fraquelli

Parigi. La Francia ha confermato, ieri, la disponibilità del porto civile di Marsiglia per lo sbarco di attrezzature e materiali che potrebbero essere sequestrati dai militari europei nel quadro della verifica dell’embargo internazionale sulle armi e sul petrolio diretto da e verso la Libia.

Militari impegnati nell’Operazione Irini

Josep Borrell, l’Alto Rappresentante per la Politica estera e la Sicurezza dell’Unione Europea lo ha annunciato nel corso di una conferenza stampa via Web, al termina di una riunione dei ministri degli Esteri.

Le navi intercettate dall’operazione marittima dell’Unione Europea (EUNAVFOR Med Irini) potranno quindi essere dirottate verso il porto a Sud della Francia.

Questa tuttavia non è una novità. Se ne era già parlato nell’ambito dell’Operazione “Sophia” ma lo scalo era stato usato in una sola occasione.

Il contrabbando di armi non era considerato una priorità di questa operazione.

Per l’Irini, iniziata lo scorso aprile. non era stato invece possibile trovare alcuna soluzione di ripiego.

L’assenza aveva provocato una crisi a settembre, quando una nave degli Emirati Arabi sospettata di traffico di carburante militare (per aerei) era stata intercettata dalle navi della missione.

Ci sono volute diverse telefonate tra le capitali europee e una discussione tra gli ambasciatori per trovare una soluzione.

Con l’intervento della Grecia la soluzione fu quella di consegnare ad Atene la nave sospetta.

Uomini e mezzi dell’operazione Irini

“Il problema è dunque risolto – si rallegra Josep Borrell -. Ora abbiamo un porto chiaro per farlo”

La logica vorrebbe infatti che ci fossero più porti, alcuni vicini alla zona, altri più lontani, secondo quanto commentato da alcuni esperti per mantenere l’efficienza operativa.

Infatti, Marsiglia non è proprio il porto più vicino alla zona operativa nel Mediterraneo Centrale.

Sarebbe più logico avere a disposizione un porto nella Grecia orientale ed un un altro in Italia, visto che il nostro Paese è il più vicino alla Libia.

Un’altra evidenziato operativa viene data appunto dal porto marsigliese.

In ogni caso, i francesi sono contenti del lavoro fatto.

La disponibilità dello scalo transalpino ha anche conseguenze giuridiche.

In concreto, è la Francia e il procuratore di Marsiglia che potrebbero trovarsi in prima linea in caso di un evento terroristico.

Il Paese transalpino metterà presto a disposizione una nuova Fregata che entrerà in servizi nell’operazione Irini.

 

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