OTTANTA ANNI DELLA LIBERAZIONE: A DONGO (LAGO DI COMO) UN’IMPORTANTE GIORNATA DEDICATA ALL’OPERA DELLE FIAMME GIALLE A FAVORE DELLA RESISTENZA

DONGO (COMO).  Ci siamo occupati più volte, soprattutto grazie al nostro Colonnello Gerardo Severino, uno fra i più famosi storici militari italiani, dell’opera che le Fiamme Gialle svolsero nel corso della Guerra di liberazione, a far data dal settembre ’43, con l’eccidio di Cefalonia, ove s’immolò il I Battaglione Mobilitato Regia Guardia di Finanza. e sino alla liberazione di Milano, il 25-26 aprile del 1945, ad opera del Reggimento Finanzieri al comando del Colonnello Alfredo Malgeri.

Un momento della giornata

Ma certamente uno degli eventi che maggiormente hanno visto da veri protagonisti i Finanzieri nella lotta antitedesca e antifascista è legato alla cittadina di Dongo, sul Lago di Como, ove il Finanziere Urbano Lazzaro, il “Partigiano Bill”, il 27 aprile ’45 sorprese e arrestò Benito Mussolini, in fuga verso la Svizzera, per poi trasferirlo, di lì a poco presso la Caserma sede della Brigata di Germasino, poco distante dalla stessa Dongo (1).

Ebbene è stato proprio a Dongo che lo scorso 5 Aprile, nell’ambito delle celebrazioni per l’80° anniversario della fine della Guerra di Liberazione si è tenuto un importantissimo evento istituzionale e culturale che ha avuto per tema “La Guardia di Finanza e L’Alto Lario durante la Guerra di Liberazione”.

L’iniziativa è stata organizzata dal “Museo della Fine della Guerra” e dal Comune di Dongo, con la partecipazione del Comando provinciale del Corpo, proprio al fine di celebrare degnamente il contributo offerto dai Finanzieri alla lotta di liberazione nell’Alto Lario. La commemorazione si è svolta attraverso due momenti distinti.

Al mattino, in Piazza Paracchini, si è tenuta la celebrazione ufficiale.

Un momento del convegno

 

Accompagnata dalle note del Corpo Musicale di Dongo, alla presenza del Comandante provinciale GdF di Como, Colonnello Michele Donega, del Prefetto di Como, Corrado Conforto Galli, del presidente della Provincia, Fiorenzo Bongiasca e dei sindaci dei comuni limitrofi, la cerimonia si è articolata nella deposizione di una corona d’alloro sul monumento ai Caduti, soprattutto in omaggio ai Finanzieri che hanno operato, sempre con dedizione e spirito di sacrificio, sia in pace che in guerra, in questo territorio. Un commosso ricordo è stato, quindi, rivolto alle tante Fiamme Gialle che, sapendo scegliere da che parte stare, salvarono migliaia di profughi ebrei e non solo, aiutandoli ad espatriare in Svizzera, durante l’occupazione tedesca.

Alla solenne cerimonia dell’’alzabandiera e all’esecuzione dell’inno nazionale ha fatto seguito la consegna dei diplomi ai ragazzi delle Scuole Superiori che hanno partecipato al concorso appositamente indetto per tale anniversario.

Successivamente, il sindaco di Dongo, Mauro Robba ha consegnato al Colonnello Donega una pergamena commemorativa in onore dei 4 Finanzieri insigniti della Medaglia d’oro al Merito Civile e della Medaglia di Giusti tra le Nazioni (Finanziere  Scelto. Salvatore Corrias, fucilato a Bugone di Moltrasio (Como) il 28 gennaio 1945: Medaglia d’Oro al Merito Civile alla memoria e riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” dallo Stato di Israele; Finanziere.Gavino Giovanni Tolis, internato e successivamente deceduto nel campo di Mauthausen-Gusen, il 28 dicembre 1944: Medaglia d’Oro al Merito Civile alla memoria; Maresciallo Maggiore Paolo Boetti, internato e assegnato ai lavori forzati in un campo di concentrament austriaco, dove rimase fino alla liberazione: Medaglia d’Oro al Merito Civile alla memoria; Tenente Giorgio Cevoli, riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” dallo Stato di Israele).

Si tratta, come sappiamo tutti, di straordinarie figure di eroi, scoperti e fatti decorare nel tempo del Colonnello Gerardo Severino, ex Direttore del Museo Storico della GDF, al quale tutto il Corpo della Guardia di Finanza deve molto. La seconda parte dell’evento si è tenuta, infine, presso lo storico “Palazzo Gallio”, nella adiacente Gravedona, con un apposito convegno storico, organizzato e moderato dal Direttore dello stesso “Museo della Fine della Guerra”, Samuele Tieghi, evento che ha visto la partecipazione dei Professori Luciano Zani, vice presidente dell’Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, Marco De Nicolò, presidente della Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea, di Carmela Santoro, vice direttore dell’Archivio di Stato di Milano e del Valter Merazzi, presidente del Centro Studi “Schiavi di Hitler”, noti esperti e studiosi, i quali hanno dibattuto sui temi della Resistenza e della Guerra di Liberazione.

Per la Guardia di Finanza ha ovviamente trattato lo specifico tema Resistenziale lo stesso Colonnello Gerardo Severino, che ha discusso la relazione dal titolo “La Guardia di Finanza nella Resistenza e per la Liberazione”, aggiungendo ulteriori particolari si riguardo all’arresto di Mussolini che alla nota questione della vacanza di Winston Churchill sul Lago di Como, nel settembre dello stesso ’45.

NOTA

[1] Cfr. Gerardo Severino, “Festa della Liberazione: Le Fiamme Gialle e il fermo di Benito Mussolini alla frontiera>>, in www.reportdifesa.it, 25 aprile 2024.

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