Petrodollari al capolinea? La Cina ridisegna il mercato futures, ma incognite restano

Di Vincenzo Santo*

(Da Investireoggi del 4 gennaio 2018)

Shangai. Dal 18 gennaio, il mercato dei futures sul petrolio sarà sconvolto da una novità a dir poco esplosiva, anche se i suoi effetti si vedranno probabilmente nel tempo.

Lo Shanghai International Energy Index, una unità dello Shanghai Futures Exchange e la cui sigla è INE, consentirà agli acquirenti cinesi di comprare petrolio in valuta locale e agli investitori di utilizzare lo yuan. […] La Cina è diventata ormai il primo importatore di petrolio al mondo con circa 9 milioni di barili al giorno, superando gli USA, che grazie al boom dello “shale” hanno ridotto gli acquisti dall’estero a una media di 7,75 milioni di barili al giorno. E paradossalmente, proprio il successo degli americani nel rendersi più autonomi dal resto del mondo starebbe creando le condizioni per l’avvicinarsi della fine del sistema dei petrodollari, introdotto agli inizi degli anni Settanta, […]

La Cina è il mercato di sbocco principale per i produttori di petrolio, con una concorrenza sempre più accesa tra Arabia Saudita, Russia e Iran, in particolare, per rafforzare le rispettive posizioni in questo sterminato paese da 1,4 miliardi di abitanti. Se Pechino iniziasse a forzare la mano, dando esecuzione a quanto annunciato nel settembre scorso, ovvero che praticherà migliori condizioni contrattuali a quanti accetteranno pagamenti in valuta locale, i rischi per il predominio del dollaro sul mercato dei futures monteranno. […] Il primo ostacolo che i cinesi incontreranno lungo la strada si chiama fiducia. I futures sono strumenti con i quali le parti si accordano per acquistare e vendere in futuro (a 1, 2, tot mesi) un bene – in questo caso, il petrolio – a prezzi prestabiliti. Lo scopo di questi contratti sarebbe di proteggere venditori e acquirenti da possibili oscillazioni dei prezzi. Chi vende vuole assicurarsi di vendere contro il rischio di un calo delle quotazioni, chi compra si protegge contro un loro possibile rialzo. Tuttavia, i prezzi sono espressi in una moneta, che nel caso specifico sarà lo yuan. Se lo yuan sale e scende in maniera poco prevedibile, i futures non funzionano più come strumento di “hedging” e il sistema non regge. […] Ora, il dollaro in sé si rafforza e si indebolisce come tutte le altre valute, ma gode ancora di una solida fiducia dentro e fuori gli USA, tanto che tutte le banche centrali acquistano Treasuries e altri titoli americani per detenere assets denominati nella valuta a stelle e strisce con cui effettuare le importazioni. Lo yuan è, invece, una moneta non pienamente convertibile, tanto che esiste ad oggi un tasso di cambio secondario off-shore per chi lo acquista dall’estero. Per non parlare del fatto che il cambio non è del tutto affidato al mercato, ma giornalmente viene aggiornato dalla People’s Bank of China, secondo criteri parzialmente ignoti. […]

Un impianto petrolifero in Cina

*Generale CA ris

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