Polizia di Stato: in manette un tunisino di 51 anni, senza fissa dimora, che partecipò agli incidenti nella manifestazione di Roma del 5 ottobre, aggredendo da dietro gli agenti

ROMA. La Polizia di Stato ha arrestato, ieri, un tunisino di 41 anni, all’esito delle attività investigative immediatamente avviate dalla DIGOS di Roma e dirette dalla locale Procura della Repubblica, a seguito dei gravi incidenti registratisi nel corso della manifestazione nazionale, in sostegno e solidarietà del popolo palestinese, svoltasi lo scorso sabato 5 ottobre in piazzale Ostiense, in spregio al diniego formalmente opposto agli organizzatori dal Questore di Roma.
L’arresto del tunisino

Alla luce dei gravi elementi raccolti, il Giudice per le indagini preliminari (Gip) ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti del cittadino straniero, associato poi presso Regina Coeli dalla DIGOS capitolina, in quanto ritenuto responsabile del reato diresistenza a Pubblico ufficiale aggravato perché commesso da più di dieci persone riunite.

L’arrestato è stato notato dal personale di Polizia in servizio di Ordine pubblico nel corso della manifestazione, in quanto, durante gli episodi di violenza perpetrati ai danni delle Forze di Polizia stesse., l’uomo insieme a una cinquantina di soggetti, con un casco nero e volto travisato, aveva dato luogo ad un fitto lancio di oggetti contundenti, posizionandosi alle spalle dei Reparti schierati, impegnandoli, quindi, su un doppio fronte.

Lo stesso, nello specifico, si era distinto, per essersi praticato volontariamente, con una lametta estratta poco prima poco prima dalla bocca, dei tagli su un braccio e sul petto, nell’evidente proposito di impedire interventi contenitivi nei suoi confronti, minacciando nel contempo di colpire gli operatori pronunciando, anche, affermazioni in lingua araba.

Le successive indagini, svolte anche attraverso l’analisi del materiale video con il quale si è documentata la condotta delittuosa, hanno consentito di giungere alla compiuta identificazione dell’uomo, risalendo alle fasi in cui lo stesso compariva senza il travisamento.

Lo straniero, senza fissa dimora, solito dormire presso strutture di fortuna, individuato grazie a specifici servizi di osservazione controllo e pedinamento svolti in maniera continuativa da personale specializzato della DIGOS di Roma, è “ persona con indole estremamente violenta” e gravato da numerosi precedenti di Polizia per reati contro il patrimonio e la personalità dello Stato, nonché per tentato omicidio.

Si rappresenta che quanto sopra attiene alla fase delle indagini preliminari e, pertanto, il soggetto, sottoposto alla misura cautelare restrittiva, è da considerare non colpevole sino alla sentenza definitiva irrevocabile.

 

Torna in alto